LIBERA ASSOCIAZIONE AGRICOLTORI CREMONESI CONFAGRICOLTURA
  News  

   


 

Imu agricola, devo pagare?

 


 

 

Pagamento undicesima rata delle multe per splafonamento

 


 

Libera. Il presidente Filippini traccia il bilancio dei suoi primi tre mesi

 


 

Confagricoltura Lombardia alla presentazione del nuovo Piano Veterinario regionale

Confagricoltura Lombardia interviene alla presentazione del Piano Regionale Integrato della Sanità Pubblica Veterinaria per il periodo 2015 - 2018.
L’impostazione data al Piano che prevede - oltre agli obiettivi vincolanti derivanti dalle norme comunitarie e nazionali - una serie di obiettivi strategici tra i quali sono incluse azioni per un adeguato supporto alla attività di export appare sicuramente condivisibile, soprattutto nell’attuale contesto economico caratterizzato dalla contrazione dei consumi interni, così come l'introduzione del principio della gradualità dei controlli sulla base di fattori di rischio aziendali.
Fondamentale, rispetto a quest’ultimo aspetto, una attenta e corretta taratura dei fattori di rischio per evitare che il controllo si concentri unicamente su allevamenti con determinati parametri dimensionali, trascurandone completamente altri.
Il nuovo Piano conferma come la nostra Regione sia sicuramente una delle più avanzate in tema di controlli sanitari sulle attività di allevamento, offrendo così le più ampie garanzie possibili al sistema della trasformazione alimentare e ai consumatori.
Una circostanza che non sempre si verifica riguardo i prodotti agroalimentari di provenienza straniera ed in particolare per quelli di origine extraeuropea, creando così non solo una situazione di minor sicurezza per i cittadini, ma anche condizioni penalizzanti per le nostre imprese nel confronto con i competitori stranieri.

 

 


 

     E' uscito il nuovo numero

 Nuova uscita

 



 

 

 

 


N.6 del 9 Settembre 2014

 

 

 

>>>> Bandi & domande <<<<

Banche convenzionate Finlombarda per operazione credito di funzionamento ( conto interessi 2%) e Nuova Sabatini (2,75%)


MISURA 112: Premio insediamento giovani agricoltori


Beni strumentali NUOVA SABATINI dal prossimo 31 Marzo la presentazione delle domande 


Apertura bando operazione di credito di funzionamento - contributo in conto interessi 

 

 

De Castro: emergenza latte

Tra poco varrà meno dell’acqua: il latte è sceso in Europa sotto la soglia dei 30 cent/litro, con un crollo dei prezzi che sfiora il 40%. E la situazione, con la fine delle quote ad aprile 2015, è destinata a peggiorare. Per questo il settore sarà la priorità numero uno nel nuovo anno della commissione Agricoltura del Parlamento Ue. Ad annunciarlo è Paolo De Castro, coordinatore per il Gruppo dei Socialisti e Democratici e relatore permanente per Expo e Ttip.

Gli elementi alla base dell’emergenza sono tre: calo dei consumi, aumento della produzione, embargo russo. Insieme hanno scatenato la corsa al ribasso del prezzo del latte, che rischia di scendere ulteriormente con la liberalizzazione del mercato. Per questo la Comagri, nel solo mese di gennaio, ha messo in campo tre iniziative (7,20,27) per cercare di costruire meccanismi di gestione dell’offerta. «Il Commissario Hogan sta sottovalutando il problema. Non possiamo aspettare che il mercato riparta da solo. Servono strumenti nuovi, quell’atterraggio morbido alla fine delle quote che avevamo proposto invano». Si attendono proposte anche dagli operatori di settore, specialmente in Italia: «la filiera – ha aggiunto il ministro Maurizio Martina – è chiamata a fare un salto di qualità. Ne va della sua stessa sopravvivenza».

Nell’agenda 2015 europea ci sarà spazio anche per altri importanti dossier: accordo di libero scambio Ue-Usa, rafforzamento del programma di educazione alimentare “latte e frutta nelle scuole” (per il quale sono a disposizione 250 milioni di €/anno a Paese), riforma dell’agricoltura biologica e valutazione d’impatto dell’ocm ortofrutta, con particolare attenzione al carico burocratico e agli strumenti di prevenzione e gestione della crisi.

 

Eridania, a rischio la campagna 2015

 

 

  

L'IMU agricola rivista slitta al 10 febbraio

Dopo il caos che ha esasperato i contribuenti, sull'Imu agricola finalmente qualche certezza. Con il decreto legge n. 4/2015 infatti il Governo ha stabilito che entro il prossimo 10 febbraio l'imposta riferita al 2014, dovuta sui terreni agricoli situati nei comuni finora esenti, dovrà essere interamente versata. Non si versa l'imposta solamente per i terreni situati nei comuni montani contemplati nell'elenco Istat, oppure in quelli parzialmente montani esclusivamente nel caso di imprenditori agricoli professionali o coltivatori diretti iscritti all'Inps. Da segnalare che, nella necessità di non perdere i 350 milioni di euro di gettito previsti nel bilancio dello Stato, il decreto del Governo ha disposto anche, come contromisura, l'abolizione delle deduzioni Irap degli oneri riferiti al personale assunto nelle aziende agricole a tempo determinato per almeno 150 giornate annue con contratto triennale emanate recentemente.

Abbonamento 2015 Edizioni L'Informatore Agrario - Quote scontate riservate agli associati di Libera Associazione Agricoltori Cremonesi

 

 

 

 

Newsletter
Utente:
@pec.liberacr.it
Entra  Vai
Rinascita Agraria Rinascita Agraria

Edizione:

Vai
Newsletter
Previsioni meteo
Libera Associazione Agricoltori Cremonesi - Piazza del Comune, 9 - 26100 Cremona - P.IVA 80000250193 Credits