Domani. La parola agli esperti
Ogm, da Confagri no ai pregiudizi Convegno a Bresciadi Andrea Gandolfi CREMONA — La polemica sulla possibilità di coltivare anche in Italia mais Ogm - riaccesa dalla recente sentenza favorevole del Consiglio di Stato, approvata da Confagricoltura e contro la quale il ministro Zaia («Io non mangio queste schifezze») ha invece preannunciato ricorso e battaglia in tutte le sedi - continua a tenere banco nel mondo dei produttori. In un dibattito troppo spesso drogato da prese di posizione costruite su preconcetti e idelogismi estranei alla storia ed alla scienza, domani Confagricoltura tornerà a far sentire la sua voce (e soprattutto la voce degli addetti ai lavori) nel convegno organizzato dall’Unione Provinciale Agricoltori di Brescia, presso il centro fieristico della città della Leonessa. I lavori prenderanno il via alle 9.30, con un titolo che riassume al meglio la posizione di Palazzo della Valle: ‘Ogm? Ricerca e sperimentazione sì, pregiudizi no’. In scaletta gli interventi di Franco Bettoni (presidente di Confagricoltura Lombardia), Silvano Fuso (docente di chimica e divulgatore scientifico, parlerà di ‘Miti, leggende e disinformazione sugli ogm’), Gabriele Milanesi (professore di biologia molecolare alla facolta di medicina della Statale di Milano, terrà una relazione sulle tecniche di ingegneria genetica per il miglioramento delle specie agricole) e padre Gonzalo Miranda, docente di bioetica all’Università Pontificia ‘Regina Apostolorum’. A moderare la mattinata, il coordinatore editoriale di Agrisole, Alessandro Mastantonio. «Contro la sentenza del Consiglio di Stato - dice Bettoni - si è tentato di scatenare una sollevazione popolare, alimentata in realtà con messaggi ingannevoli da parte del ‘popolo del no’ (No Tav, no nucleare, no ogm...no progresso). I nostri ‘no’ sono ben diversi: no all’oscurantismo, alle ideologie preconcette ed ai pregiudizi; sì al buonsenso ed alla ricerca. Noi vorremmo solo che si avviasse una ricerca vera, vorremmo introdurre le sementi ogm con le cautele e le precauzioni suggerite dalla scienza. In caso contrario occorrerebbe - con conseguenze inimmaginabili - evitare l’importazione in Italia di tutti i prodotti ogm».
Indietro Salva il documento
|