13 maggio evento “Zootecnia digitale e il benessere della vitella: il caso studio dell’azienda Barbiselle”

Oggi, venerdì 13 maggio, presso l’azienda Barbiselle di Persico Dosimo, si è tenuto l’evento dimostrativo dal titolo “Zootecnia digitale e il benessere della vitella: il caso studio dell’azienda Barbiselle”.

“Per preparare una bovina da latte per una vita lunga e produttiva è necessario fornirle la migliore partenza. Ogni sforzo iniziale pagherà dividendi lungo tutta la sua carriera produttiva. Manze cresciute bene diventano bovine lattifere da record. La crescita ideale inizia al momento della nascita”.

Ha aperto l’incontro la dott.ssa Elisabetta Quaini, presentando la propria azienda, la propria filosofia e cosa l’ha spinta a partecipare a questo progetto. L’incontro è proseguito poi con l’intervento della dott.ssa Greta Canevaro del CREA di Lodi sull’importanza della gestione del colostro e dei fattori che ne influenzano la produzione quanti-qualitativa, soffermandosi soprattutto sui metodi per favorirne l’assorbimento da parte delle vitelle e la conseguente immunizzazione. I rappresentanti delle aziende dei sistemi di alimentazione per le vitelle adottati dall’azienda Barbiselle hanno presentato i propri prodotti, spiegandone le funzionalità con dimostrazioni pratiche. A seguire il dott. Fabio Abeni (CREA), ha presentato il progetto mettendo in evidenza tre nuovi importanti aspetti da considerare nella zootecnia di precisione: la transizione verso un nuovo modo di fare impresa, la ricerca di una interazione tra i dati generati entro un sistema con quelli generati in altri sistemi e sottosistemi aziendali, l’uso di dati nel lungo periodo e per prendere decisioni strategiche. Per utilizzare in modo organico tutti i dati presenti in azienda è necessaria la realizzazione di database relazionali. Il progetto ha come obiettivo principale dimostrare che l’introduzione di tecnologie digitali con cui migliorare le prestazioni ed il benessere delle bovine ha effetti sull’efficienza e sulla sostenibilità ambientale. Successivamente è intervenuto il dott. Gastaldo, della Fondazione CRPA di Reggio Emilia, il quale ha presentato una valutazione del benessere animale, soffermandosi sull’importanza della scelta dei box, presentando pro e contro dei box singoli e collettivi. Infine, la dott.ssa Carè, sempre del Centro del CREA di Lodi, ha presentato un’analisi sul ruolo della rimonta nella valutazione dell’impatto ambientale della produzione di latte e dei miglioramenti ottenuti con l’utilizzo di tecnologie di precisione.

L’evento è proseguito poi con la visita alle vitellaie.

Le slide dell’incontro verranno caricate la prossima settimana sulla pagina dedicata al progetto Latte Digitale.

Link: https://www.liberacr.it/latte-digitale/