Aggiornamento Biogas e Biometano

Un contributo in conto capitale del 40% e una tariffa incentivante differenziata sulla base della capacità produttiva, destinati alla realizzazione di nuovi impianti di biometano o alla riconversione degli impianti di biogas. Li prevede il nuovo decreto biometano, firmato il 15 settembre dal Ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani. Già inviato alla Corte dei Conti per la registrazione, il decreto entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale; entro 30 giorni dall’entrata in vigore, poi, il Ministero ne definirà le regole applicative. L’accesso agli incentivi avverrà in seguito all’aggiudicazione di procedure competitive pubbliche: quest’anno se ne terrà solamente una, mentre saranno due sia nel  2023 che nel 2024.

 POTENZIAMENTO IMPIANTI BIOGAS

Gli impianti di biogas con potenza fino ad 1 MW in esercizio al 21 maggio scorso, potranno procedere all’aumento della loro capacità secondo le modalità rese note dal Gse, Gestore dei servizi energetici. L’incremento di produttività nei limiti del 20% non richiede l’acquisizione di permessi, autorizzazioni o atti amministrativi di assenso, ma la produzione di energia elettrica aggiuntiva rispetto alla potenza nominale dell’impianto non sarà incentivata. Entro 60 giorni dalla conclusione dei lavori di potenziamento, il produttore dovrà trasmettere un’istanza mediante l’applicativo informatico SIAD, messo a disposizione sul portale del Gse dove è peraltro reperibile l’elenco di tutta la documentazione necessaria. Pur non essendo prevista alcuna autorizzazione, è opportuno che i produttori comunichino l’effettuazione del potenziamento agli enti competenti per il rilascio delle autorizzazioni di costruzione ed esercizio del proprio impianto, per evitare eventuali contestazioni. Le aziende interessate sono quindi invitate a contattare i propri tecnici per avviare la pratica di potenziamento.

Fonte: Libera Associazione Agricoltori Cremonesi