Aggiornamento situazione idrologica e stato delle irrigazioni

La crisi idrica di cui ormai si è fatta ampia discussione è a tutti gli effetti un evento eccezionale che qualifica questi mesi come probabilmente i più siccitosi dell’ultimo secolo. L’attuale disponibilità di riserve nei laghi regolati, risorsa preziosissima e per certi versi unica, ammonta a valori di circa 20% per il lago di Como e 40% per il lago d’Iseo. L’equivalente di risorsa stoccata sotto forma di manto nevoso e raccolta negli invasi idroelettrici alpini è del 50% inferiore alle relative medie. Analogamente, in assenza di precipitazioni consistenti nelle valli alpine, gli afflussi al lago si stanno mantenendo ai minimi storici.

Stante l’attuale situazione di evidente carenza idrica, certificata anche dall’Osservatorio Permanente sugli usi Idrici nel Distretto del fiume Po, Regione Lombardia ha concesso di limitare le portate di Deflusso Minimo Vitale da rilasciare nei fiumi Oglio e Adda, permettendo quindi di trattenere nel lago quanto non rilasciato, a vantaggio degli utilizzi in piena stagione irrigua. I Consorzi irrigui e di bonifica cremonesi – Irrigazioni Cremonesi, Dunas e Naviglio Civico Città di Cremona – comunicano che contestualmente è stata limitata la possibilità di derivare limitatissime portate nei canali irrigui garantendo di sostenere soltanto i fabbisogni di carattere ambientale ed igienico-sanitario generalmente assolti dalle reti.

Questi motivi confermano la necessità di ritardare l’avvio della stagione irrigua che, indipendentemente dalle volontà dei suddetti Enti e dalle tante necessità che stanno emergendo, potrà vedere la sua partenza soltanto a seguito di una decisa inversione di tendenza delle condizioni meteorologiche tale da garantire un significativo incremento dei livelli nei laghi. Ogni altra scelta di dare avvio alle irrigazioni esporrebbe in maniera critica al rischio di vedere già esaurito nel periodo di maggior richiesta quanto oggi si sta lentamente accumulando nei laghi.