Agricoltura: 360.000 euro per centri lavorazione selvaggina

La Regione Lombardia ha approvato un bando da 360.000 euro per la nuova costruzione di centri di lavorazione della selvaggina e centri di sosta, e per la ristrutturazione e l’ammodernamento di quelli esistenti.

È infatti noto come negli ultimi anni, gli ungulati selvatici, soprattutto cinghiale, cervo e capriolo, si stiano espandendo, sia territorialmente sia numericamente, in tutte le aree alpine e appenniniche del territorio lombardo e in numerose aree di pianura intensamente coltivate e densamente abitate.

Oltre alla promozione di una nuova legge regionale per aumentare gli abbattimenti, è necessario anche avere strutture per lavorare la carne. Per questo servono centri adeguati, necessari per le visite veterinarie.

Attualmente 30 centri di lavorazione della selvaggina

L’attuale panorama lombardo contempla la presenza di circa 30 centri di lavorazione, nonché di diversi centri di sosta, ossia strutture presso la quale si depositano temporaneamente e in appropriate condizioni igieniche le carcasse della selvaggina selvatica abbattuta in attesa del trasferimento a un centro di lavorazione.

Chi può presentare domanda

Possono presentare domanda di partecipazione Province, Città metropolitana, Comuni in forma singola o aggregata e Comunità Montane.

La dotazione finanziaria

La dotazione finanziaria ammonta complessivamente a 360.000 euro e si configura quale contributo a fondo perduto per il rimborso delle spese sostenute fino a un massimo del 100% del costo totale del progetto, per interventi realizzati nell’anno 2021.

Interventi finanziabili

Gli interventi finanziabili sono specifici. Tra questi la nuova costruzione di centri di lavorazione della selvaggina e centri di sosta, la ristrutturazione, ammodernamento, manutenzione straordinaria e l’adeguamento alle vigenti normative igienico-sanitarie e in materia di sicurezza. Nonché, tra le opere finanziabili, l’ampliamento di centri di lavorazione della selvaggina e di centri di sosta esistenti. Finanziabile anche l’acquisto di macchine e attrezzature per lo svolgimento delle attività del centro di lavorazione della selvaggina e dei centri di sosta.