Agrinsieme: Manovra, Governo Faccia Ultimo Sforzo E Abolisca Sugar Tax E Plastic Tax

Non sono ancora legge, ma c’è già chi chiede di abolirleAgrinsieme – coordinamento di associazioni di categorica che riunisce Cia, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle cooperative agroalimentari – ha chiesto al Governo di “di fare un ulteriore sforzo” per togliere dalla bozza della Legge di bilancio per il 2020 “le cosiddette plastic tax sugar tax, poiché si tratta di misure che rischiano di impattare fortemente sul sistema agroalimentare nazionale”. Secondo i rappresentanti delle aziende agricole i due provvedimenti provocheranno “un pesante danno economico alle imprese che operano nel comparto”, portando a “inevitabili ricadute sulla tenuta occupazionale”. 

Le reazioni

Le richieste di Agrinsieme hanno subito incassato il sostegno della ministra dell’Agricoltura, Teresa Bellanova. L’esponente di Italia Viva si dice convinta che i due provvedimenti “determineranno un disastro occupazionale”. E agli alleati di Governo, come il dem Andrea Orlando, che le fanno notare che le eventuali risorse aggiuntive serviranno a ridurre la pressione del fisco in busta paga, la ministra risponde a muso duro: “Dividere i lavoratori è da miserabili”.

L’impegno sugli imballaggi

“La tassa sulla plastica – sostiene Agrinsieme – rischia di pesare in maniera esclusiva sulle migliaia di aziende che sono obbligate a usare plastica per imballaggi e confezioni porzionate, in ottemperanza a precise normative comunitarie per la vendita di prodotti alimentari”. “Siamo pronti – garantiscono i rappresentanti delle imprese – a rafforzare il nostro impegno a ridurre l’uso della plastica, andando al contempo a incrementare l’impiego di alternative compostabili

“No alla sugar tax”

Dure critiche piovono anche sulla sugar tax, che “rischia di dare il colpo di grazia al comparto saccarifero nazionale, già pesantemente danneggiato dalla liberalizzazione delle quote che ha contribuito alla decimazione del numero di imprese e di zuccherifici”. La misura fiscale, conclude Agrinsieme “andrebbe a ripercuotersi direttamente sulla filiera dei succhi di frutta italiani, partendo ad esempio dalla produzione di arance italiane per le aranciate”