Agriturismi: Decreto Sostegni non per tutti

Nell’ultimo Decreto Sostegni il riferimento per valutare come e chi “sostenere” è applicato sul fatturato relativo all’intero anno 2020 sul 2019, basandosi sul fatturato generato dalle Partite Iva. Considerato che il legislatore ha stabilito che per fare agricoltura ed agriturismo esistesse un’unica partita Iva, con l’applicazione del criterio del fatturato complessivo, è possibile che molti agriturismi non ottengano i “sostegni” in quanto, in molte situazioni, il reddito agricolo si è mantenuto o è stato addirittura incrementato (vendite online, ecc).

Agriturist, pertanto, aveva predisposto alcune note, condivise con Confagricoltura, che mettono in evidenza questa situazione, sottolineando l’importanza che venga calcolato il calo sul fatturato e corrispettivi della sola attività agrituristica e non di tutta l’azienda agricola. Solo così ci sarà la possibilità di ottenere un ristoro. 

Confagricoltura ha segnalato, in audizione in Commissioni riunite Bilancio e Finanze del Senato nell’ambito dell’esame del Decreto Sostegni, la necessità di chiarire che per le attività connesse la perdita di fatturato sia calcolata sul fatturato dell’attività collegata, al fine di una corretta valutazione delle perdite degli agriturismi, particolarmente impattati dalle misure restrittive in corso.

Al fine di avere un quadro più esaustivo della situazione da far presente agli organi competenti, vi chiediamo di segnalarci, infine, se e in quale misura il calcolo del sostegno basato sulla perdita di fatturato complessivo vi abbia impedito di ottenere il sostegno.