Agriturismo: nel 2019 cresce il numero di aziende (+4,1%)

Secondo il Centro Studi di Confagricoltura negli ultimi anni sono aumentate le imprese agricole che svolgono anche attività agrituristiche segnando un +4,1% nel 2019 rispetto al 2018, il secondo incremento più significativo degli ultimi undici anni dopo il +5,0% registrato nel 2010. Questo scenario in crescita sarebbe in parte anche dovuto alla diminuzione delle cessazioni di attività, -22,5% rispetto al 2018.

Questa crescita però non si verifica per quanto riguarda invece le imprese agricole che tendono invece a diminuire registrando un -1.76% del 2019 rispetto all’anno precedente.

La distribuzione delle aziende agrituristiche non ha subito rilevanti variazioni, se non per uno 0,8% che si è “trasferito” dalla montagna alla collina. Poco meno di un agriturismo su tre è in montagna; poco più di uno su due è in collina; il 16% è in pianura. Rispetto al 2008, nel 2019 sono diminuiti del 4% gli agriturismi di montagna, crescendo del 2% quelli di pianura e del 2% quelli di collina.

Nel 2019 è la Toscana ad essere la regione con più aziende agrituristiche (21,8% del totale), seguita dal Trentino Alto Adige (14,7%), la Lombardia (6,9%). Confrontando questo dato fra 2008 e 2019, vediamo come la Toscana abbia ridotto la propria incidenza passando dal 22% al 21,8% e come la Lombardia (da 6,1% a 6,9%) abbia scavalcato il Veneto (da 6,6% a 6,0%). Nel Mezzogiorno, la Puglia (da 1,5% a 3,8%) ha guadagnato il primato superando la Campania (da 4.4% a 3%), la Sardegna (da 4,1% a 3,5e la Sicilia (dal 2,5% al 3,1%).

La Regione con la maggiore densità di aziende agrituristiche è la Liguria: ha un agriturismo ogni 149 ettari di Superficie Agricola Totale. Seguono: Trentino Alto Adige (245 ha, ma con la provincia di Bolzano a 144 ha), Toscana (242 ha), Umbria (368 ha). Nel Mezzogiorno, l’unica Regione sotto i mille ettari è la Campania (940 ha). La densità di aziende agrituristiche più bassa è in Sicilia (1998 ha). La media nazionale è di 679 ettari.

Per quanto riguarda la conduzione, poco più di un agriturismo su tre è condotto da donne, registrando un aumento rispetto 2008 dello 0,5% punti percentuali.

Relativamente ai servizi offerti dalle aziende agrituristiche, fra il 2018 e il 2019 crescono più della generalità delle aziende (+4,1%) le aziende che offrono alloggio (+4,2%), ristorazione (+4,8%), degustazioni (+14,6%), mentre decrescono le aziende che offrono attività ricreative, culturali e didattiche (-2,4%).

Fra queste ultime, registrano aumenti di offerta le osservazioni naturalistiche (+15,3%) e le fattorie didattiche (+13,1%); diminuisce l’incidenza di tutti gli altri servizi, più significativamente per l’offerta di mountain bike (-33,5%), sport (-24,7%) e trekking (-15,2). Confrontando il 2008 col 2019, rispetto a una crescita delle aziende agrituristiche del 33%, crescono maggiormente la ristorazione (+36,7%), le degustazioni di prodotti propri (+80,4%), le osservazioni naturalistiche (+144%), i corsi (+24,2%).