Agroalimentare, De Castro: rilanciare politica UE di promozione

Paolo De Castro, membro della commissione Commercio internazionale del Parlamento Ue

“Abbiamo bisogno di una politica europea più forte per la promozione dell’agroalimentare e capace di rispondere alla battuta di arresto che Covid-19 e Brexit hanno inflitto alle esportazioni delle eccellenze del nostro ‘made in Italy’ e di tutta l’Unione”. Queste le parole di Paolo De Castro, membro della commissione Commercio internazionale del Parlamento Ue, intervenuto alla conferenza organizzata il 13 luglio dalla Commissione europea in vista della revisione della Politica di promozione.

Secondo De Castro “la Politica commerciale dell’Unione ha assunto un ruolo determinante per l’intero comparto agroalimentare, diventando il terzo pilastro della Politica agricola; un successo per l’Unione e per i nostri produttori di qualità, che rispettano gli standard più elevati a livello globale. Ma non vogliamo fermarci: i nostri agricoltori e produttori possono fare un ulteriore salto di qualità, ma solo se adeguatamente incentivati a migliorare questi standard, in linea con il Green Deal europeo”.

La commissione per il Commercio internazionale del Parlamento europeo, ha spiegato De Castro, “non potrà mai supportare una proposta che indebolisca la Politica di promozione dell’agroalimentare Ue, o che discrimini alcuni settori, ponendoli in una situazione di svantaggio competitivo e rendendo impossibili gli investimenti necessari al raggiungimento degli obiettivi del Green Deal. Serve una proposta di revisione ambiziosa, che si concentri sui processi produttivi più sostenibili non solo dal punto di vista ambientale, ma anche da quello del rispetto dei diritti dei lavoratori”.

“Solo seguendo un approccio basato sulla sostenibilità ambientale e l’equità sociale dei processi produttivi – ha concluso l’europarlamentare PD – potremo esportare standard migliori e più ambiziosi a livello globale, rendendo davvero efficace la Food Diplomacy”.

Fonte: paolodecastro.it