Ampliamento rischio sanitario focolai di influenza aviaria

Il Ministero Salute – anche in considerazione del rilevamento di positività per virus influenzali del sottotipo H5 HPAI, responsabili dei focolai riscontrati in Europa in questo periodo, in anatidi selvatici cacciati durante l’attività venatoria nella regione Veneto – ha diramato una ulteriore nota aggiornando sull’evoluzione del virus alta patogenicità in Germania, Croazia, Francia, Svezia, Olanda Danimarca Belgio, e Corsica.

Con la nota richiama ad un particolarmente attento rispetto delle biosicurezze e nello specifico sui seguenti aspetti operativo-gestionali: lancio di selvaggina da ripopolamento (potrà continuare a svolgersi previa individuazione dei territori adatti); limitazione /chiusura dei capi negli allevamenti all’aperto; limitazioni / soppressione delle mostre e mercati; rafforzamento dei controlli negli allevamenti familiari; ampliamento dei controlli e sorveglianza sierologica sul territorio.

Si evidenzia l’opportunità che i cacciatori nell’espletamento dell’attività venatoria, adottino ogni possibile misura di protezione individuale e comportamenti responsabili al fine di evitare il possibile contatto con i virus influenzali. Considerato l’alto rischio di veicolare virus potenzialmente pericolosi tornando da una battuta di caccia presso la propria abitazione, è di fondamentale importanza che sia adottata ogni misura di biosicurezza (cambio vestiario e calzature e accurata igiene personale) al termine dell’attività venatoria, per ridurre al massimo ogni rischio di trasmissione dell’infezione al pollame o a uccelli tenuti in cattività, eventualmente allevati in ambito domestico. Considerata ancora una volta l’estrema serietà della situazione in divenire si raccomanda la massima e più scrupolosa attenzione e rispetto delle biosicurezze e nello specifico sugli aspetti operativo-gestionali.