Assemblea Fris. Ital.I., bilancio approvato

Nei giorni scorsi si è svolta l’assemblea annuale di Fris.Ital.i., l’associazione indipendente degli allevatori di razza Frisona, presieduta da Elisabetta Quaini, nata per dare una voce ad una rappresentanza alternativa alle esigenze di sviluppo tecnico degli allevatori di vacche frisone; che fino a solo due anni fa non avevano alternative alle linee genetiche imposte da Anafijb.

Oggi Fris.Ital.I. ha una base sociale in costante crescita e conta su 165 allevatori con un patrimonio bovino di oltre 70 mila vacche. L’assemblea dei soci ha approvato il bilancio di esercizio del 2021 e la relazione del comitato direttivo che ha voluto ringraziare i soci aderenti per la fiducia dimostrata nella nuova associazione per la costanza con cui l’hanno accompagnata in questi due anni di crescita. Lavorando con costanza e passione Fris.Ital.I ha ottenuto il riconoscimento quale Ente Selezionatore, necessario ma non ancora sufficiente per poter gestire il Libro Genealogico della razza, obiettivo per il quale è necessaria l’approvazione del proprio ‘programma genetico’ da parte del Mipaaf.

«Per completare l’iter burocratico che porterà alla completa gestione del Libro – ha spiegato Elisabetta Quaini – vi è ancora la necessità del sostegno degli allevatori soci; è una situazione snervante, intricata e complessa, che assorbe energia e ci costringe ad avere molta calma e pazienza per non commettere errori in una fase finale così delicata. L’obiettivo è però vicino; siamo in ritardo rispetto alle previsioni, ma assicuriamo che, una volta completato l’iter autorizzativo, saremo pronti ad avviare velocemente le attività previste».

Dopo la fase costitutiva dell’associazione, avvenuta nel corso del 2020, gli amministratori si sono impegnati per l’ottenimento del riconoscimento di Fris.Ital.I. come Ente Selezionatore. Attività che ha impegnato quasi tutto l’esercizio 2021 e si è conclusa con l’ottenimento del decreto dirigenziale del 23/09/2021 che ha sancito il riconoscimento di Fris.Ital.I. come ente selezionatore.

«Ad oggi per superare tutti gli ostacoli burocratici e per giungere alla piena operatività di Libro – ha ribadito la presidente Quaini – manca solo l’approvazione da parte ministeriale del nostro programma genetico, il cui iter è ancora in corso, ma della cui validità sono pienamente convinta. Nel corso dell’esercizio 2021 abbiamo comunque svolto tutta l’attività necessaria a garantire la prosecuzione del percorso di crescita dell’associazione, certi che non verrà meno il sostegno degli associati e con la convinzione che riusciremo a soddisfare le loro aspettative».

Dal punto di vista tecnico l’attività a favore dei soci è proseguita grazie alla collaborazione di ANARB, l’associazione della razza Bruna, e di SYNERGY che hanno messo a disposizione personale tecnico, locali e strumenti necessari alla tenuta del libro genealogico, alla gestione, archiviazione ed elaborazione dei dati genetici ed anagrafici delle aziende socie. Un importante lavoro preparatorio ha ribadito Elisabetta Quaini: «Abbiamo investito molto sulla realizzazione di una piattaforma informatica che sarà la base per archiviare, gestire, elaborare e rendere disponibili i report produttivi e genetici degli animali iscritti. Cercheremo di utilizzare al massimo lo sviluppo tecnologico disponibile per rendere i dati di allevamento utilizzabili velocemente ed in modo agevole».

Fonte: La Provincia