ASSOLATTE: NONOSTANTE I DAZI USA, EXPORT DI FORMAGGI A +3%

Assolatte, in un comunicato, evidenzia che vi sono buone notizie dall’export per i formaggi italiani. Il primo semestre di quest’anno si è chiuso con un +3,0 % in volume e un +0,8 % in valore. Leader della crescita dei volumi sono i formaggi freschi, mentre i DOP sentono ancora lo strascico del lockdown.

Più nel dettaglio, relativamente all’export del semestre, crescono i formaggi freschi (+14,1%), i grattugiati (+6,2%) e la mozzarella (+1,3%); stabili invece le prestazioni dei duri come Grana Padano e Parmigiano Reggiano che insieme non vanno molto oltre i risultati del primo semestre 2019, con un (+0,6%).

Meno brillante, invece, la situazione degli altri formaggi stagionati.
La palma d’oro per l’export dei formaggi DOP spetta al Gorgonzola, l’unico della categoria a registrare un significativo incremento: 3,2% in volume e 1,1% in valore.

Il Mercato Unico si rivela ancora una volta di vitale importanza: tra le principali destinazioni UE crescono in modo deciso i Paesi Bassi (+13,5%), il Belgio (+12,5%), la Francia (+10,6%) e la Germania (+5,0%). In controtendenza la Spagna, che ha ridotto
del 10,8% gli ordini.

Guardando al resto del mondo, si conferma il calo dell’export dei formaggi italiani negli Stati Uniti (-22,9%) ma si registra anche una inaspettata contrazione delle vendite in Giappone (-7,7%), dovuta ai vistosi cali di maggio e giugno.

Canada e Corea del Sud si riconfermano invece le destinazioni extra-UE di maggior
soddisfazione (+46% e +18%) grazie soprattutto agli accordi commerciali siglati con l’Unione.
Cresce anche la Cina (+2,4%), che resta uno dei mercati con più elevate potenzialità di sviluppo per l’alimentare italiano