Aviaria, SANCO: massima attenzione sulle misure di biosicurezza territoriali

I Paesi Bassi hanno recentemente notificato alla Commissione la comparsa di un focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) del sottotipo H5N8 in volatici selvatici migratori e non migratori nel loro territorio, in un’azienda in cui sono tenuti pollame o altri volatili in cattività, e hanno immediatamente adottato le misure prescritte a norma della direttiva 2005/94/CE, compresa l’istituzione di zone di protezione e sorveglianza.

La SANCO (Direzione Generale per la Salute e la Protezione dei Consumatori della Commissione Europea) ha inviato una lettera ai servizi fitosanitari della UE con la quale conferma l’alto rischio di rischio da IA alta patogenicità (numero elevato di focolai nel pollame dalla fine di luglio 2020 in Russia e Kazakistan nelle aree da cui il virus può essere portato nell’UE dagli uccelli migratori durante la migrazione autunnale). Secondo l’esperienza passata (ondate epidemiche 2005-2006 e 2016-2017), alcune aree europee, in particolare nell’Europa settentrionale e orientale, potrebbero essere maggiormente a rischio di introduzione del virus in questa stagione autunno-inverno, sottolinea la SANCO. Dovrebbe essere in particolare in queste regioni ad alto rischio che dovrebbero essere predisposte misure preventive e di risposta tempestive per rilevare precocemente il virus.

Si esorta pertanto ad attuare in modo adeguato le misure stabilite nella decisione di esecuzione (UE) 2018/1136 della Commissione sulla mitigazione dei rischi e misure di biosicurezza rafforzate e sistemi di rilevamento precoce in relazione ai rischi posti dagli uccelli selvatici per la trasmissione di agenti altamente patogeni virus dell’influenza aviaria al pollame. Inoltre di adottare misure appropriate e praticabili nelle aree ad alto rischio per l’introduzione dei virus HPAI nelle aziende per ridurre il rischio di trasmissione dei virus HPAI dagli uccelli selvatici al pollame.

Peraltro da notizie ufficiose ma assolutamente fondate uccelli migratori in rotta dalla Russia, verso l’Africa sono già giunti nel nostro territorio da una decina di giorni e stanziano in particolare nelle abituali aree umide.

Il Ministero della Salute ha emanato una nota (pubblicata sul portale del Ministero della Salute www.salute.gov.it nella sezione “Trovanorme”) con la quale è sospesa la pratica dell’utilizzo come richiami vivi dei volatili appartenenti agli Ordini degli Anseriformi e Caradriformi.