Biogas: Per il comparto “Il futuro è da scrivere”

Questa sera a – Fuori dal Coro – (alle 21,30 su Rete4)  intervista a Giovanni Rivolta. Nella sua azienda di Soresina, 13.000 metri quadrati di stalle modernissime.

“Per chi decide di sostenere investimenti così importanti servono certezze. Abbiamo bisogno di una visione e di strategie di medio e lungo periodo”

Riflettori puntati sul comparto delle energie rinnovabili grazie ad un “viaggio” tra prospettive e difficoltà, oggi su Rete4 in prima serata nella trasmissione “Fuori dal Coro” di Mario Giordano.

In scaletta figura infatti anche l’intervista che l’inviata Maria Laura Cruciani ha realizzato sabato a Giovanni Rivolta – imprenditore cremonese associato alla Libera Agricoltori – che insieme alla madre Donata Ferrari Ciboldi conduce l’impresa di famiglia: 240 ettari tra i comuni di Casalmorano e Soresina, 400 vacche in mungitura e una prevalente vocazione produttiva che da quasi 120 anni ne fa un caposaldo tra le conferenti di Latteria Soresina. In maggio l’azienda agricola Ferrari Ciboldi ha inaugurato nuove stalle super moderne per 700 vacche, frutto di 3 anni di lavoro tra la fase di pianificazione e quella di costruzione, e di un investimento che comprende anche la realizzazione di un impianto di biogas da 250 KW, dodici anni dopo il taglio del nastro ad un primo impianto di biogas da un megawatt.

“Nel corso della trasmissione – anticipa Rivolta – si parlerà dei problemi legati all’energia in generale, e più in particolare di quelli, burocratici e non solo, che riguardano le rinnovabili. Ho spiegato, in modo accessibile al grande pubblico, il  – ciclo vitale – ed il funzionamento dell’impianto di biogas, soffermandomi poi sulle incognite che potrebbero condizionare il nostro futuro: dalla mancanza di una visione e di una strategia di lungo periodo per il comparto alla politica degli incentivi, dalla necessità di certezze a favore di eventuali investimenti ai molti nodi da sciogliere sulla riconversione degli impianti”. Temi che un Paese come l’Italia, nella sua indispensabile traversata a tappe forzate verso una minor dipendenza energetica dall’estero, dovrebbe affrontare con ben altra risolutezza.

Fonte: Quotidiano “La Provincia di Cremona”