BMTI – Ad aprile indice dei prezzi

L’aumento della produzione spinge giù ad aprile i prezzi di fragole e melanzane, ribasso anche per i lattiero-caseari, è quanto viene messo in evidenza dalla nota informativa “Indice dei prezzi all’ingrosso del settore agroalimentare – aprile 2021” della Borsa Merci Telematica Italiana (BMTI).

In sintesi nel settore ortofrutticolo, la crescita della produzione disponibile sul mercato ha impresso ad aprile un calo ai prezzi all’ingrosso delle fragole e delle melanzane. Il maltempo, che ha interessato gran parte del territorio nazionale nella prima quindicina del mese, ha influenzato negativamente la produzione degli asparagi i cui prezzi si sono mantenuti su livelli medio alti. Nel mercato lattiero-caseario si sono registrati dei ribassi mensili sia a monte della filiera, per il latte spot nazionale, che, tra i formaggi, per il Grana Padano. Cali anche tra le carni per tagli bovini e tagli suini mentre si è osservato un aumento per i prezzi della carne di pollo, sostenuti dal buon andamento della domanda. Dopo otto mesi consecutivi di rialzo si è fermata la corsa degli oli di semi, fermi di fatto sui valori di marzo. Poche variazioni anche nei listini degli oli di oliva e dei vini sfusi, con l’eccezione dei segnali di rialzo che sono tornati a registrarsi per i vini comuni bianchi.

Ortofrutta

Il mese di aprile è stato caratterizzato da un andamento stagionale molto irregolare, con il verificarsi di numerosi eventi atmosferici avversi di rilevanza, tra cui le gelate nella prima quindicina del mese e abbondanti precipitazioni atmosferiche. È risultata regolare la produzione dei prodotti coltivati in serra, quali peperoni, zucchine e pomodori. All’aumento della produzione delle fragole ha contribuito l’inizio della produzione nelle aree del centro nord, che ha determinato una significativa diminuzione dei prezzi rispetto a marzo (-32,2%). I frutti a lunga conservazione non hanno registrato particolari variazioni nei prezzi, si segnala però un leggero incremento dei prezzi per il kiwi nazionale, presente ancora in buoni quantitativi. Anche per il mese di aprile si conferma la tendenza al ribasso dei prezzi per le melanzane (-23,0%), grazie al continuo incremento della produzione. Il maltempo, che ha interessato gran parte del territorio nazionale nella prima quindicina del mese, ha influenzato negativamente la produzione degli asparagi mantenendo i prezzi su livelli medio alti. La diminuzione della produzione dei cavoli broccoli nazionali e l’avvicinarsi del termine della campagna, ha fatto registrare un aumento del 33,9% dei prezzi. Per quanto riguarda le insalate, il prodotto che ha inciso maggiormente sull’incremento dei prezzi rispetto a marzo (+24,4%) è stato il radicchio rosso tondo, per il quale si mantiene un livello della domanda stabile a fronte di un progressivo esaurimento delle scorte.

Carni

Il buon andamento della domanda registrato nella seconda parte del mese ha impresso un rialzo ai prezzi all’ingrosso della carne di pollo (+5,1%), con aumenti per tutti i principali tagli (petti di pollo, cosce). Per contro, a causa della riduzione dei consumi dopo le festività pasquali si è registrato un calo dei prezzi della carne di coniglio (-3,9%). Ribasso anche per la carne di tacchino (-1,7%). Sia per il pollo che per il coniglio torna tuttavia ad essere positiva la variazione su base annua, anche per effetto del confronto con i ribassi che si erano registrati lo scorso anno ad aprile. Tra le carni rosse, leggeri ribassi si sono osservati all’ingrosso per i tagli di carne bovina. Anche in questo caso, l’effetto confronto con i bassi livelli di prezzo che si riscontravano dodici mesi fa ha spinto in territorio positivo la variazione su base annua, in particolare per la carne di vitello (+13,9%). Mercato negativo e prezzi in calo, invece, per i tagli di carne suina destinati al consumo fresco (-3,8%), con ribassi che hanno interessato sia i lombi che le coppe. E negativo è anche il confronto rispetto ad un anno fa (-13,7%).

Lattiero-caseari

Nel mercato lattiero-caseario si è osservata ad aprile un’ulteriore discesa dei prezzi all’ingrosso dei formaggi DOP stagionati (-1,6%), complice il nuovo arretramento del Grana Padano. Si è confermata invece una maggiore stabilità per il Parmigiano Reggiano. Nel complesso, il prezzo dei formaggi DOP stagionati rimane comunque più alto del 10% rispetto allo scorso anno. A monte della filiera, il mercato è apparso ancora pesante per il latte spot (il latte sfuso in cisterna commercializzato settimanalmente al di fuori degli accordi interprofessionali tra produttori e industria), nonostante sembrino palesarsi i primi segnali di rallentamento della crescita produttiva in atto nel 2020 e in avvio di 2021. Il confronto con i prezzi dello scorso anno rimane però positivo (+5,5%). Prezzi all’ingrosso in calo anche per la crema di latte, che arretra del 2,9% rispetto a marzo.

Oli e grassi

Dopo otto mesi consecutivi di rialzi si è fermata la corsa al rialzo dei prezzi all’ingrosso degli oli di semi (ad aprile -0,4% su base mensile), complice il rallentamento osservato nel mercato internazionale, in particolare per l’olio di semi di girasole. Nonostante la frenata avvenuta in aprile, rispetto allo scorso anno, i prezzi mettono a segno una crescita record del +62%. E’ apparso ancora stabile il mercato dell’olio extravergine di oliva nazionale, con scarsi movimenti nelle compravendite. Nel complesso, i prezzi dell’olio di oliva si sono mantenuti in linea con il mese precedente (-0,7%). Forte ascesa nei prezzi, al contrario, per i mercati spagnolo e greco.

Tra le materie grasse, prezzi in crescita mensile anche per il burro, sebbene in chiusura di mese si siano registrati dei segnali di stabilità, in linea peraltro con la staticità osservata nei principali mercati di riferimento in Europa, in primis Germania e Francia. Anche per il burro il confronto con lo scorso anno rivela una crescita impressionante, riconducibile in parte, però, al forte calo del prezzo che si era verificato ad aprile 2020.