Cambiamento climatico: la tua opinione può fare la differenza

Sebbene il cambiamento climatico pos­sa sembrare una questione astratta, i suoi effetti sono molto concreti e si stanno già evidenziando. Innalzamento delle tempe­rature, periodi prolungati di siccità, cam­biamenti nel regime delle precipitazioni ed eventi estremi sono alcune delle princi­pali espressioni causate dai cambiamenti climatici. Questi impatti incidono diretta­mente sulla produzione agricola, special­mente per le colture a ciclo primaverile-e­stivo, che rispondono con variazioni della durata della stagione vegetativa o con la comparsa precoce delle varie fasi fenologi­che.

Il questionario. Nell’ambito del progetto Modfabe, che si avvale della direzione del prof. Andrea Castelletti del Poli­tecnico milanese e del prof. Claudio Gandolfi del Dipar­timento di Scienze agrarie dell’Università degli studi di Milano, è stato svilup­pato un questionario per raccogliere le rispo­ste degli agricoltori, che è possibile compilare a questo indirizzo https://forms.office.com/r/8zvxZU­7smm

Le informazioni sui risultati ot­tenuti con i diversi sistemi di irrigazione possono essere utilizzate come un labora­torio sicuro per la sperimentazione delle politiche di adattamento, testando l’effica­cia delle strategie e delle misure adottate secondo la percezione del mondo agrico­lo che, secondo i ricercatori coinvolti, è il massimo esperto.

Il progetto. Gli agricoltori sono testimoni di questi cambiamenti e per questo sono coloro che meglio possono analizzarne gli impatti e le soluzioni. Il progetto Modfabe, acronimo di Modelling individual farmers behaviours in Coupled Human Natural Sy­stems under changing climate and society, sostenuto dalla Commissione europea, in­tende appunto delineare i modelli di com­portamento individuale degli agricoltori nel contesto dei sistemi umani e naturali sottoposti al cambiamento climatico e so­ciale. Come spiega Sandra Ricart, geografa catalana alla guida del progetto sviluppato dall’Environmental Intelligence for Global Change Lab del Politecnico di Mi­lano, “quanti operano in agricoltura posso­no fornire osservazioni di prima mano sugli impatti dei cambiamenti climatici e sulle azioni che stanno compiendo, ma anche sulle difficoltà che incontrano nel farlo. Il nostro studio vuole dare voce agli agricol­tori per conoscere la loro percezio­ne del cambiamento climati­co e aiutare a migliorare la capacità di adattamento, con lo scopo di rafforzare le strategie e le azioni di risposta su scala locale e regionale”. Il progetto combina scienze natu­rali e sociali, mettendo insieme l’esperienza delle aziende agricole con l’indi­viduazione di quanto già mes­so in campo per comprendere la capacità di affrontare i cambiamenti cli­matici e ridurre la vulnerabilità delle im­prese.

Gli obiettivi. Attraverso metodi quantita­tivi e qualitativi, insieme ad analisi basate sui rilievi di campo, saranno individuate le caratteristiche socio-demografiche degli imprenditori agricoli, il loro livello di con­sapevolezza, i principali impatti percepiti, le migliori pratiche di adattamento e le principali barriere all’adattamento. “Una maggiore conoscenza di come gli operatori percepiscono gli impatti dei cambiamenti climatici e sulla capacità di adattamento – continua la professoressa Ricart – contri­buirà anche all’elaborazione di proposte d’intervento basate sulle reali richieste de­gli agricoltori, con l’obiettivo di diventare più resilienti e sostenibili”.