CREFIS prezzi cereali: ancora aumenti

Come riportato da Crefis, nell’ultimo mese i prezzi del mais sono diminuiti su quasi tutti i mercati considerati, pur registrando a livello settimanale degli incrementi nelle ultime due settimane. Continuano a crescere, invece, i prezzi di soia ed orzo. Gli attuali valori restano comunque ben al di sopra dei livelli fatti registrare nel 2020.

In novembre, a Milano i prezzi del mais hanno toccato nuovi livelli record per quanto riguarda il prodotto nazionale contratto 103, con una quotazione salita a 278,8 euro/t (+0,3%). In calo, invece, il prodotto nazionale con caratteristiche e quello comunitario quotato sempre alla borsa merci di Milano, che hanno raggiunto rispettivamente i 282,8 euro/t (-0,4% la variazione congiunturale) e 293,5 euro/t (-1,8%). In ribasso anche la quotazione del mais francese scesa a 255,4 euro7t (-0,1% rispetto ad ottobre). In forte rialzo (+12,4%) il prezzo del mais negli Stati Uniti, con un valore medio mensile di 204,3 euro/t. Le variazioni tendenziali sono risultate positive e a due cifre per tutti i prodotti considerati.

Alla borsa merci di Milano, la soia nazionale ha raggiunto un valore di 615,5 euro/t, con un incremento del +2,6% rispetto al mese precedente, mentre la soia estera ha fatto registrare una variazione congiunturale del +0,5% per un valore medio mensile di 503,4 euro/t. Medesimo andamento è stato registrato anche per la soia statunitense (+4,1%), che ha raggiunto un prezzo di 397,3 euro/t, mentre un calo del -2,1% è stato osservato per la soia brasiliana (427,1 euro/t). Le variazioni tendenziali restano tutte ampiamente positive, ad eccezione della soia brasiliana che rispetto allo scorso anno ha fatto segnare un -0,1%.

Nell’ultimo mese sono continuati a crescere le quotazioni dell’orzo che hanno toccato livelli mai raggiunti prima per tutti i mercati considerati (dal 2002 per la borsa merci di Milano e dal 2007 per il mercato francese).Il prezzo dell’orzo nazionale pesante scambiato a Milano è cresciuto del +10,4% rispetto al mese precedente, raggiungendo un valore di 281,8 euro/t, mentre la quotazione del prodotto comunitario è salita a 291,0 euro/t (+8,6% la variazione congiunturale); in rialzo anche il mercato francese (+7,9%), che ha toccato il dato più elevato di sempre pari a 272,7 euro/t. Restano positive le variazioni tendenziali per tutti i mercati considerati.

Fonte: Crefis