Cereali: la situazione prezzi

Nell’ultimo mese i prezzi del mais e della soia nazionali sono diminuiti rispetto a dicembre, mentre sono cresciute le quotazioni dei prodotti esteri. In calo i prezzi dell’orzo, ad eccezione del prodotto nazionale.

In gennaio, a Milano i prezzi del mais sono scesi del -0,2% su base congiunturale, sia per il prodotto nazionale contratto 103 (279,0 euro/t) che per quello nazionale con caratteristiche (283,0 euro/t). Variazione congiunturale negativa anche per il mais di provenienza comunitaria (-1,5%), quotato a 290,3 euro/t. In aumento, invece, il prodotto francese (+1,1%), che ha raggiunto un valore medio mensile di 257,9 euro/t, e quello statunitense (+2,1%), che ha toccato i 221,1 euro/t. Le variazioni tendenziali sono risultate positive e a due cifre per tutti i prodotti considerati.

Alla borsa merci di Milano, la soia nazionale ha raggiunto un valore di 594,8 euro/t, con un calo del -1,0% rispetto al mese precedente, mentre la soia estera ha fatto registrare un nuovo aumento (+5,4%) per un valore medio mensile di 553,3 euro/t. Medesimo andamento è stato registrato anche per la soia statunitense (+7,5%), che ha raggiunto un prezzo di 437,9 euro/t, e per quella brasiliana (+7,4%), il cui prezzo è risultato pari a 467,5 euro/t. Le variazioni tendenziali restano tutte ampiamente positive, con valori dal +7% al +21%.

Nell’ultimo mese, sul mercato nazionale, le quotazioni dell’orzo nazionale pesante scambiato a Milano hanno toccato nuovi livelli record fermandosi a 296,3 euro/t (+0,4% rispetto a dicembre), mentre il prodotto comunitario ha fatto segnare un calo congiunturale del -0,2%, per un valore di 306,8 euro/t. Una variazione congiunturale negativa è stata registrata anche sul mercato francese (-1,6%), dove la quotazione dell’orzo è scesa a 262,0 euro/t. Restano positive le variazioni tendenziali per tutti i mercati considerati.

Fonte: Crefis