Cibus 2022, la fiera della ripartenza: Confagricoltura protagonista e Cremona in vetrina

Le parole del ministro Patuanelli

Confagricoltura protagonista e Cremona in vetrina

I convegni

Si chiude Cibus

Da sinistra: Riccardo Crotti, presidente della Libera Associazione Agricoltori e di Confagricoltura Lombardia; Stefano Patuanelli, ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali; Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura.

Le parole del ministro Patuanelli

La crisi determinata dalla guerra in Ucraina è «più profonda di quella pandemica. Dobbiamo sostenere i produttori primari del settore agroalimentare, che vedono un aumento dei costi dell’energia tanto quanto gli altri ma non riescono a percepire quell’aumento di prezzo al consumo che c’è». Lo ha detto Stefano Patuanelli, ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, a margine del convegno inaugurale di Cibus, la fiera dell’alimentazione aperta in data 3 maggio a Parma, rispondendo a una domanda sulla situazione dell’industria agroalimentare italiana. «Le complessità ci sono e le difficoltà indotte dall’invasione della Russia in Ucraina sono evidenti — ha aggiunto il ministro —. È importante che l’Europa non retroceda dalla volontà di agire insieme, perché questa è una crisi asimmetrica che colpisce alcuni Paesi in modo più profondo e può stimolare il ritorno a nazionalismi che non vorremmo più vedere». La crisi, secondo Patuanelli, va affrontata con misure strutturali: «Il Pnrr ci viene in soccorso e il decreto approvato lunedì dà sostegno ai settori produttivi in ordine alla necessità di vedere la riduzione dei costi dell’energia anche dal punto di vista della quantità dei prodotti; nonostante la chiusura del mercato russo, non vedo problemi sugli stock di grano e mais, ma ci sono dinamiche di prezzo. E bisogna evitare che escano da una spirale controllabile».

Confagricoltura protagonista e Cremona in vetrina

Quindici le aziende cremonesi ‘in vetrina’ alla kermesse della città emiliana. Anche Confagricoltura era rappresentata ai massimi livelli: insieme al presidente Massimiliano Giansanti e a Francesco Postorino, direttore generala dell’organizzazione di Palazzo della Valle, il presidente di Confagricoltura Lombardia e della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi, Riccardo Crotti. «Questa è davvero la fiera della ripartenza, come dimostra la grandissima partecipazione di espositori, pubblico e addetti ai lavori; presenze che testimoniano una volta di più lo straordinario livello qualitativo e la vitalità dell’agroalimentare italiano», ha sottolineato Crotti, a Parma anche per motivi istituzionali e per fare gli onori di casa allo stand di Confagricoltura. «Ho incontrato il ministro Patuanelli, ma soprattutto ho davvero potuto toccare con mano la grande voglia dei nostri imprenditori di rimettersi in moto dopo i tempi difficili della pandemia. Il quadro generale rimane purtroppo molto complesso — non solo per le conseguenze del conflitto russo ucraino — ma qui si respira il concreto desiderio di fare, parlarsi, creare occasioni di business e mettere in mostra le eccellenze che da sempre costituiscono la spina dorsale ed il fattore trainante dell’agroalimentare italiano, protagonista assoluto ed ineguagliabile sui mercati di tutto il mondo». Un patrimonio che va sempre più sostenuto, difeso e — naturalmente — fatto conoscere in tutte le sue qualità.

I Convegni

4 maggio – Convegno sulla terza edizione di “Agricoltura100”

5 maggio – Convegno “Food security Europa, produttività e sostenibilità”

5 maggio – Confagricoltura e FEE presentano l’edizione 2022 di Spighe Verdi

Si chiude Cibus

Cala oggi 6 maggio il sipario su Cibus, la fiera internazionale dell’agroalimentare organizzata da Fiere di Parma e Federalimentare, che chiude dopo quattro giorni di incontri business e momenti di confronto e approfondimento sul futuro del comparto.

Per Confagricoltura, presente con un grande stand insieme alle numerose aziende dei territori e una serie di eventi e show-cooking che hanno animato lo spazio, l’esperienza di Cibus 2022 si chiude con un bilancio molto positivo. Oltre 4.000 i piatti preparati dalla cucina guidata dallo chef e presidente di Confagricoltura Parma, Mario Marini, con i prodotti di 20 imprese agricole di varie regioni d’Italia.

Oltre alla cucina, lo spazio Agorà ha ospitato eventi di rilievo come il lancio ufficiale di “Spighe Verdi”, il riconoscimento nazionale della FEE e Confagricoltura, che premia i Comuni virtuosi in fatto di sostenibilità, attenzione all’ambiente e coinvolgimento attivo della cittadinanza su queste tematiche. La presentazione de “L’Ingorda, la pedalata assistita dal buon cibo”, 80 km da Parma a Busseto, in programma il 4 giugno prossimo nell’ambito della Food Valley Bike: l’esaltazione del buon vivere tra sport ed enogastronomia. Ma si è parlato anche di apicoltura, di agriturismo, dei Gruppi di Azione Locale attivi in varie regioni d’Italia nella valorizzazione di produzioni di piccole imprese, di certificazioni e di eccellenze enogastronomiche.

Fonte: Confagricoltura – La Provincia