CIRCOLARE INPS N. 107: INCREMENTO DELLE PENSIONI DI INVALIDITA’ CIVILE

Riconoscimento del c.d. “incremento al milione” dal compimento del diciottesimo anno di età nei confronti dei soggetti invalidi civili totali, sordi o ciechi civili assoluti titolari di pensione o che siano titolari di pensione di inabilità

  • Incremento al Milione (Maggiorazione 516,46)
  • Sent. Corte Cost. n.152/2020
  • Art.15 D.L. 104/2020

La Corte Costituzionale con la sentenza n. 152/2020 ha riconosciuto a favore:

  • degli invalidi civili totali, sordi o ciechi civili assoluti titolari di pensione di inabilità,
  • dei  titolari di pensione di inabilità previdenziale, L. n. 222/1984,

che non hanno compiuto il sessantesimo anno di età e siano nei limiti di reddito previsti, il diritto alla maggiorazione economica della pensione (maggiorazione al milione di lire previsto dall’art.38, comma 4, L. 448/2001) tale da garantire un reddito complessivo pari, per il 2020, a 651,51 per tredici mensilità.

Con il D.L. n.104/2020, l’art.15 (ved. Circolare Enapa n. 24 del 18 agosto 2020) conferma quanto contenuto nella sentenza della C. Cost.  e modifica – con decorrenza 20 luglio 2020 – l’art. 38, comma 4 della L. 448/2001 come segue:

I benefici incrementativi di cui al comma 1 sono altresì concessi ai soggetti di età superiore a diciotto anni di età pari o superiore a sessanta anni, che risultino invalidi civili totali o sordomuti o ciechi civili assoluti titolari di  pensione o che siano titolari di pensione di inabilità di cui all’articolo 2 della legge 12 giugno 1984, n. 222.

Con la Circolare in commento l’Inps precisa che oltre al possesso dei 18 anni è fondamentale rientrare nei requisiti reddituali, che per il 2020 sono:

  • €   8.469,73 – beneficiario non coniugato;
  •  € 14.447,42 – beneficiario coniugato (non effettivamente e legalmente separato)

Attenzione :

In caso di beneficiario coniugato, per avere diritto alla maggiorazione, il suo reddito non deve comunque superare il limite di € 8.469,73 per avere diritto alla maggiorazione.

Se entrambi i coniugi hanno diritto all’incremento, questo concorre al calcolo reddituale. Pertanto, nel caso in cui l’attribuzione del beneficio a uno dei due comporti il raggiungimento del limite di reddito cumulato, nulla è dovuto all’altro coniuge. Se invece il limite non viene raggiunto, l’importo dell’aumento da corrispondere a un coniuge deve tener conto del reddito cumulato comprensivo dell’aumento già riconosciuto all’altro.

Chiarimento INPS:

Si precisa altresì che, ai fini della concessione dell’incremento:

  • concorrono ai fini della valutazione dei requisiti i redditi di qualsiasi natura, ossia i redditi assoggettabili ad IRPEF, sia a tassazione corrente che a tassazione separata, i redditi tassati alla fonte, i redditi esenti da IRPEF, sia del titolare che del coniuge;
  • non concorrono ai fini della valutazione dei requisiti il reddito della casa di abitazione, le pensioni di guerra, l’indennità di accompagnamento, l’importo aggiuntivo di 300.000 lire (154,94 euro) previsto dall’art. 70, comma 7, L. n. 388/2000, l’indennizzo previsto dalla legge 25 febbraio 1992, n. 210, in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati.

Ovviamente, sono escluse dal diritto all’incremento le pensioni di importo superiore (per l’anno 2020) a 651,51 euro mensili.

In merito alle modalità per l’ottenimento dell’incremento.

  •  per gli invalidi civili totali, sordi o ciechi civili assoluti la circolare Inps non dà indicazioni di presentazione di domanda da parte dei soggetti interessati, ne discende pertanto che l’Istituto provvederà di ufficio.
  • Incremento della pensione di inabilità di cui alla legge n. 222/1994 – Presentazione della domanda.

In merito alla modalità di presentazione della domanda l’Inps non fornisce alcuna indicazione procedurale.

A chi presenterà domanda entro il 9 ottobre 2020 l’Inps riconoscerà la decorrenza della pensione con relativa maggiorazione dal 1° agosto 2020 In tutti gli altri casi il beneficio viene attribuito dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda, sempre che ricorrano le condizioni reddituali e il compimento dell’età stabilita dalla disposizione.

Leggi la circolare: