CLIMA: RIDUZIONE DI EMISSIONI AL 60% ENTRO IL 2030

IL CONTESTO

A seguito della decisione del Consiglio europeo (2019) di approvare l’obiettivo della neutralità climatica per il 2050, a marzo 2020 la Commissione europea ha presentato una proposta di normativa dell’UE sul clima che prevede l’obbligo giuridico per l’UE di diventare neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050.

Il Parlamento europeo ha svolto un ruolo decisivo nell’insistere per una legislazione dell’UE in materia di clima più ambiziosa e, il 28 novembre 2019, ha dichiarato l’emergenza climatica.

PAESI UE CLIMATICAMENTE NEUTRI ENTRO IL 2050 E OBIETTIVI AMBIZIOSI PER IL 2030 E IL 2040.

La nuova legge, approvata con 392 voti favorevoli, 161 contrari e 142 astensioni, mira a trasformare le promesse politiche, secondo cui l’UE raggiungerà la neutralità climatica entro il 2050, in un obbligo vincolante e a fornire ai cittadini e alle imprese europee la certezza giuridica e la prevedibilità di cui hanno bisogno per pianificare la trasformazione.

Oltre a chiedere che sia l’UE che tutti i singoli Stati membri diventino neutri sotto il profilo delle emissioni di carbonio entro il 2050, i deputati del Parlamento insistono che l’UE debba raggiungere l’obiettivo di “emissioni negative”.

Affinché questa trasformazione possa avvenire è indispensabile mobilitare tutti i finanziamenti necessari per raggiungere questi obiettivi.

In conformità con l’accordo di Parigi, entro il 31 maggio 2023 la Commissione deve proporre, mediante procedura legislativa ordinaria, una tabella di marcia a livello UE su come raggiungere la neutralità entro il 2050, per limitare l’aumento della temperatura globale. La tabella dovrà essere rivista dopo ogni bilancio a livello globale.

Per valutare i progressi compiuti in tale direzione, è stato progettato di istituire un Consiglio europeo per i cambiamenti climatici (ECCC) come organismo scientifico indipendente.

OBIETTIVO 2030: RIDUZIONE DELLE EMISSIONI ALMENO DEL 55%

L’attuale obiettivo di riduzione delle emissioni dell’UE per il 2030 è del 40% rispetto al 1990, ma la Commissione europea, ritenendo questo obiettivo poco ambizioso, ha proposto di aumentare questo obiettivo ad almeno il 55%, fino ad oggi, quando i deputati hanno ulteriormente alzato l’obiettivo, chiedendo una riduzione delle emissioni del 60% nel 2030.

Per assicurarsi che l’UE sia sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo nel 2050, i deputati hanno inoltre avanzato la proposta che la Commissione individui un obiettivo intermedio per il 2040, così da avere sempre un riscontro con il raggiungimento degli obiettivi. 

Infine, i deputati chiedono che l’UE e gli Stati membri eliminino gradualmente tutte le sovvenzioni dirette e indirette ai combustibili fossili entro il 31 dicembre 2025, e sottolineano la necessità di continuare gli sforzi per combattere la povertà energetica.

FONTE: PARLAMENTO EUROPEO