COMAGRI (13 gennaio 2021): presentazione del progetto di accordo scambi e cooperazione tra l’UE e Regno Unito

In occasione della riunione del 13 gennaio 2021, la commissione parlamentare per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale ha ospitato i membri della Task Force della Commissione europea per le relazioni con il Regno Unito che si sono occupati della negoziazione e conclusione di un accordo sugli scambi e la cooperazione tra l’UE ed il Regno Unito, al fine di fornire un aggiornamento circa i punti principali delle future relazioni commerciali tra l’UE ed il Regno Unito, di maggior interesse per il settore agroalimentare.

In particolare, riguardo al commercio dei prodotti agroalimentari, Stefan Fuehring, capo della Task Force della Commissione europea, ha riferito che grazie all’adozione dell’accordo di libero scambio (Free Trade Agreement) i futuri scambi di merci tra l’UE ed il Regno Unito avverranno in assenza di tariffe e contingenti e nel rispetto delle norme di origine dei prodotti.

Inoltre, l’accordo di libero scambio dedica un capitolo all’applicazione delle regole sanitarie e fitosanitarie secondo il quale, al fine di escludere eventuali discriminazioni tra gli Stati membri, sia l’UE che il Regno Unito sono considerate come entità uniche agli scopi delle norme sanitarie e fitosanitarie.

Sulle questioni relative alle indicazioni geografiche, il capo della Task Force della Commissione europea ha ricordato che nell’accordo di recesso dall’UE il Regno Unito si era impegnato a garantire lo stesso livello di tutela dell’UE per le indicazioni geografiche registrate fino alla data del 31 dicembre 2021.

Infine, l’accordo sugli scambi e la cooperazione tra l’UE ed il Regno Unito prevede un’agevolazione al commercio per alcuni settori (vino e prodotti biologici).

I successivi interventi degli eurodeputati della COMAGRI hanno fatto emergere una generale soddisfazione per gli obiettivi che la Commissione europea è riuscita a raggiungere tramite l’accordo sugli scambi e la cooperazione tra l’UE ed il Regno Unito, seppure talune questioni rimangano ancora da definire. In particolare, l’On.le Paolo De Castro (S&D) ha evidenziato l’importanza della previsione, nell’accordo tra l’UE ed il Regno Unito, della clausola di non regressione, grazie alla quale gli accordi commerciali che il Regno Unito andrà a stipulare con i Paesi terzi non potranno prevedere standard inferiori rispetto a quelli stabiliti con l’UE. Tuttavia, con riferimento alle indicazioni geografiche, ha evidenziato la necessità di comprendere in che modo sarà possibile estendere le tutele europee anche alle indicazioni geografiche registrate successivamente al 31 dicembre 2020.

Background note:

Il 24 dicembre 2020, la Commissione europea ed il Regno Unito hanno raggiunto un accordo per definire le future relazioni sugli scambi commerciali e la cooperazione tra l’UE-Regno Unito. Il progetto di accordo si sviluppa tramite tre pilastri principali:

  1. Un accordo di libero scambio: un nuovo partenariato economico e sociale con il Regno Unito.
  2. Un nuovo partenariato per la sicurezza dei nostri cittadini.
  3. Un accordo orizzontale in materia di governance: un quadro che resiste alla prova del tempo.