COME ADERIRE ALLA “CARTA DEL MULINO”: UN’OPPORTUNITA’ PER LE AZIENDE

Dal 2008 al 2019 negli stabilimenti Mulino Bianco sono stati ridotti del 54% le emissioni di gas serra e del 48% l’utilizzo di acqua. Allo stesso tempo più del 98% degli incarti sono riciclabili. Per quanto riguarda i consumi, dal 2008 al 2019, Mulino Bianco ha risparmiato più di 1.500.000 metri cubi di energia termica e più di 3 milioni di kWh.

IL PROGETTO

LE 10 REGOLE

COME ADERIRE AL PROGETTO

La Barilla con il progetto “Carta del Mulino” propone agli agricoltori interessanti contratti di filiera per la coltivazione del grano tenero. Viene richiesto di rispettare i requisiti della Carta del Mulino. Questa non riguarda solo gli agricoltori, ma coinvolge anche Mulini e Stoccatori, ai quali viene richiesto di applicare regole specifiche per la conservazione del grano tenero. Sul territorio sono vari i centri con i quali stipulare i contratti: per maggiori informazioni rivolgersi ai nostri uffici.

IL PROGETTO

Agricoltura sostenibile, benessere animale, contratti di filiera, riduzione consumi idrici ed emissioni di CO2; attorno a questi principi si fonda la “Carta del Mulino”, progetto che rafforza l’impegno del brand Mulino Bianco presentato in collaborazione con WWf Italia, le Università di Bologna e della Tuscia e Open Fields.

Il cuore del progetto, ulteriore tassello nel percorso decennale di Barilla verso la sostenibilità, ha come punto di partenza il grano tenero e si sviluppa attraverso 10 regole, annualmente aggiornate, per migliorare la qualità nei prodotti, restituire spazio alla natura negli ecosistemi, favorire la biodiversità e ridurre le sostanze chimiche.

I vantaggi sono numerosi: preservare la struttura del suolo, incrementare la fertilità, favorire la vita degli insetti impollinatori, promuovere le varietà di grano ottimali per garantire prodotti da forno di qualità, avere tracciabilità dei lotti di grano tenero durante tutte le fasi, fino allo stoccaggio.

Vediamo le regole da rispettare per le aziende interessate ad aderire alla Carta.

LE 10 REGOLE

La promozione di modelli di agricoltura meno impattanti per l’ambiente è tra gli obiettivi della Politica Agraria Comune (PAC) e di sempre più numerose iniziative private promosse da filiere agroalimentari. In questo contesto nasce la ”Carta del Mulino”, un laboratorio della sostenibilità.

1 CERTIFICAZIONE ISCC PLUS

Gli aderenti alla “Carta del Mulino” devono rispettare i requisiti della certificazione di sostenibilità ISSC PLUS (International Sustainability And Carbon Certification), standard riconosciuto a livello internazionale fondato su elementi che preservano la biodiversità delle risorse naturali, contribuendo ad implementare i livelli di sostenibilità e tracciabilità della filiera.

2 ROTAZIONE COLTURALE

Tutte le aziende agricole devono adottare un piano che preveda:

  • Una rotazione minimo quinquennale
  • Almeno tre colture diverse (nel quinquennio) tra cui, obbligatoriamente, almeno una leguminosa e\o oleaginosa
  • Massimo un ristoppio

3 AREE FIORI DEL MULINO

Le aziende agricole devono destinare una parte dei propri seminativi ad aree coltivate con un mix di piante a fiori (Fiori del Mulino), composte da leguminose ed altre specie di piante nettarifere. Le aree “Fiori del Mulino” non concorrono al rispetto del requisito delle EFA (Ecological Focus Area) che l’azienda coltiva nell’adempimento delle normative previste dalla PAC. In tutte le aree “Fiori del Mulino “è vietato il trattamento con prodotti chimici ed è permesso solo uno sfalcio dopo la fioritura.

4 SCELTA VARIETA’ E SEMENTE CERTIFICATA

Per chi aderisce al progetto, è possibile impegnare esclusivamente semente certificata varietà indicata da Barilla per la coltivazione del grano tenero “Carta del Mulino”.

5 DIVIETO NEONICOTINOIDI 

Non è permesso utilizzare la semente conciata con neonicotinoidi e\o prodotti fitosanitari che lo contengono per la semina della parcella di grano tenero, anche nei Paesi in cui ciò è consentito dalle rispettive normative nazionali.

6 DIVIETO DI UTILIZZO FANGHI

Non si devono utilizzare fanghi di depurazione a partire dal terreno colturale della specie in precessione e\o precedenti al grano tenero, fino alla fase conclusiva della raccolta.

7 DIVIETO GLIFOSATE

È vietato l’utilizzo di glifosate e\o prodotti fitosanitari che lo contengono.  

8 SEGREGAZIONE E TRACCIABILITA’

Tutti gli aderenti alla Carta del Mulino devono:

  • Garantire raccolta e consegna separata delle partite di grano tenero provenienti dalle parcelle coinvolte nel progetto “Carta del Mulino”
  • Garantire la segregazione dei lotti di grano tenero e farina appartenenti al progetto.

9 CONSERVAZIONE

Tutti gli aderenti al progetto devono utilizzare durante lo stoccaggio dei lotti di grano tenero e farina solo una o più delle seguenti tecniche di conservazione dei cereali:

  • metodi fisici
  • metodi ammessi in agricoltura biologica
  • metodi a base di piretroidi di sintesi comprensivi di coadiuvanti

10 TRASFERIMENTO DEL VALORE

Se si accetta di aderire alla Carta, si riconosce la garanzia di riconoscimento economico lungo tutta la filiera, tramite un valore esplicitato nei contratti tra le parti, in percentuale o in valore assoluto.

COME ADERIRE AL PROGETTO

La filiera del progetto “Carta del Mulino” è composta da monte a valle da azienda agricola, stoccatore, mulino, Barilla ed eventuali organizzazioni per la commercializzazione tra le parti.

Per aderire, ogni componente della filiera può contattare la relativa figura a valle tramite il sito www.lacartadelmulino.it: si dovrà inviare una richiesta di partecipazione cliccando sulla voce “invia una richiesta di partecipazione” nella pagina principale del portale.

La proposta verrà poi valutata ed in caso di accettazione, verrà inviata uan email di invito all’indirizzo di posta elettronica specificato.

L’adesione pluriennale al progetto è più che apprezzata.