Consiglio Agrifish: una panoramica dei risultati principali

Agrifish: primo appuntamento a guida Portogallo. Tra i temi affrontati: accordi Ue-Regno Unito sulla pesca, commercio agricolo, accordi commerciali internazionali, PAC post 2020, sisma Croazia e crisi del mercato suinicolo.

I temi all’ordine del giorno discussi durante il primo appuntamento Agrifish a guida portoghese sono stati:

  • la definizione dei totali ammissibili di cattura (TAC) per 75 stock ittici delle acque profonde da gestire congiuntamente tra Ue e Regno Unito a fronte dell’accordo sul commercio e la cooperazione siglato lo scorso 24 dicembre;
  • il commercio nel settore agricolo e l’aggiornamento dello studio del Centro comune di ricerca europeo (JRC) sugli effetti economici cumulativi degli accordi commerciali sul settore agricolo;
  • l’informativa sullo stato dell’arte del percorso di riforma della PAC post 2020;
  • le richieste della Croazia a fronte del recente sisma che ha colpito le zone rurali e agricole del Paese;
  • la crisi del mercato dei suini in ambito comunitario e le possibili misure di sostegno al comparto.

Secondo quanto dichiarato dal Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate, è stata ribaditala necessità di tutelare le produzioni a denominazione di origine e indicazione geografica nonché di assicurare il principio di reciprocità nel commercio agricolo internazionale.

Per quanto riguarda la riforma della PAC, è stato posto l’accento sul rafforzamento degli strumenti di gestione del rischio e sulla possibilità di calibrare il Piano Strategico nazionale in base alle diverse necessità di una agricoltura molto regionalizzata come quella italiana.

Obiettivi principali della Presidenza portoghese

Uno degli obiettivi principali della Presidenza portoghese è la conclusione dei negoziati per la riforma della PAC in primavera. Ma non solo, la Presidenza ha inoltre delineato altre priorità nel settore agricolo, come ad esempio la strategia di sviluppo rurale, la decisione del Consiglio sull’uso sostenibile dei pesticidi e l’accordo sulle priorità dell’UE per il vertice sui sistemi alimentari delle Nazioni Unite, e della pesca, come ad esempio concordare le principali opportunità di pesca con il Regno Unito e la Norvegia.

I risultati per il settore agricolo

Sulla base di una presentazione della Commissione sui recenti sviluppi del commercio internazionale e sul loro impatto sul settore agroalimentare dell’UE, diversi ministri hanno sottolineato la necessità di condizioni di parità negli accordi commerciali dell’UE, per garantire che gli agricoltori europei siano trattati in modo equo; molti hanno sottolineato l’importanza di importare prodotti agroalimentari da paesi terzi solo quando rispettano elevati standard ambientali e di sostenibilità, come fanno quelli dell’UE. I ministri hanno inoltre accolto con favore l’accordo UE-Regno Unito e lo status “non tariffario” per i prodotti agroalimentari, sottolineando la necessità di monitorarne attentamente l’attuazione per garantire certezza e stabilità nel settore. I ministri hanno inoltre fatto riferimento alle prospettive e opportunità emerse con la nuova amministrazione USA, in particolare legate all’allentamento delle tensioni commerciali.

Riforma della PAC

La presidenza ha inoltre informato i ministri sull’attuale stato di avanzamento dei negoziati sul pacchetto di riforma della PAC post-2020, spiegando che sono state programmate diverse riunioni politiche e tecniche al fine di raggiungere un accordo questa primavera. I punti focali erano il nuovo modello di fornitura, l’architettura verde e gli standard ambientali, il commercio con i paesi terzi, misure di mercato eccezionali e altro ancora. I ministri hanno incoraggiato la Presidenza ad attenersi all’approccio generale del Consiglio (concordato nell’ottobre 2020) durante i negoziati interistituzionali, anche nel contesto della tanto discussa architettura verde della riforma, sebbene alcuni abbiano espresso sostegno ad alcuni emendamenti del Parlamento europeo. I ministri hanno ribadito la necessità di semplificare le regole, bilanciare gli effetti ambientali e socioeconomici e raggiungere un accordo il prima possibile sulla base di un sistema orientato alle performance.

Fonte: Consiglio europeo