Contributo alle filiere agroalimentari in crisi

Il 23 novembre la Conferenza Stato Regioni ha dato il via libera a tre Decreti ministeriali che implementano alcune misure introdotte dal cosiddetto “DL Rilancio” per l’agricoltura. Si tratta dell’integrazione Fondo competitività filiere, della modifica della misura di sostegno alle filiere in crisi del settore zootecnico introdotta dal decreto Rilancio con uno stanziamento di 90 milioni di euro per il 2020; e dello stoccaggio per i vini di qualità.

Per il Fondo competitività filiere, approvato nella legge di Bilancio 2019 e dopo l’integrazione con il decreto Rilancio di altri 5 milioni, con il primo decreto viene aggiornato il riparto tra le filiere destinando complessivamente per il 2020: 8 milioni alla filiera del mais, 6 milioni alla filiera delle proteine vegetali, 4 milioni alla filiera delle carni ovine Rimangono inalterate le dotazioni per il 2021. Inoltre, il provvedimento introduce delle modifiche anche per la filiera del latte bufalino.

Con il secondo provvedimento si modificano i criteri di assegnazione previsti dal Fondo filiere zootecniche, rimodulando le risorse ancora disponibili indirizzandole verso i settori che hanno registrato maggiori danni: misura sull’ammasso privato dei prosciutti DOP a favore del premio destinato alle imprese agricole per scrofa allevata nel periodo dal 1 gennaio al 30 giugno portando il premio dagli attuali 18 euro fino ad un massimo potenziale di 30 euro per capo; misura sull’ammasso privato dei vitelli per conferire un aiuto alle imprese che allevano bovini di età tra 12 e 24 mesi e allevati per un periodo minimo di 6 mesi prima della macellazione, con un importo fino a 60 euro a capo per quelli macellati nel periodo giugno-luglio 2020. Infine, con il terzo Decreto si destinano 9.54 milioni di euro per lo stoccaggio di vini Docg, Doc, Igt.