Covid-19 – spostamenti tra regioni e green pass

Gli spostamenti tra regioni in zona gialla e bianca sono liberi e oggi l’Italia è tutta zona gialla/bianca.

Chi viaggia in Italia:

  • NON deve fare il tampone
  • NON deve essere vaccinato
  • NON deve avere il Passaporto Vaccinale (o Green Pass)
  • NON deve avere il modulo di autocertificazione
  • NON deve dimostrare di essere guarito/a da Covid-19

Ad oggi quindi le persone possono spostarvi liberamente senza possedere certificazioni o documenti legati al Covid-19 e pertanto non è necessario che lo esibiscano alle strutture ricettive.

Diverso il discorso per chi viene dall’estero. Fino all’entrata in vigore effettiva del Digital Green Certificate europeo, prevista per il 1° luglio, valgono queste regole:

  1. Chi entra in Italia da un paese D ed E deve presentare un referto negativo al test molecolare effettuato entro le 72 ore precedenti l’ingresso.
  2. Chi entra da un paese C deve presentare un tampone negativo effettuato entro le 48 ore precedenti l’ingresso oppure sottoporsi a sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per 10 giorni con tampone alla fine del periodo. Inoltre, dal 24 maggio 2021, è necessario compilare un’autocertificazione digitale su https://app.euplf.eu/#/
  3. Vietato l’ingresso e il transito in Italia per chi proviene dal Brasile.

IMPORTANTE: per evitare errori nello stabilire che cosa il cliente in ingresso debba o meno presentare al confine, è bene compilare il questionario su https://infocovid.viaggiaresicuri.it/. A seconda del paese di provenienza, il sistema genera informazioni sulla proceduta corretta da adottare.

Elenco Paesi C:

Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (compresi Gibilterra, Isola di Man, Isole del Canale e basi britanniche sull’isola di Cipro), Svizzera, Andorra, Principato di Monaco, Israele.

Elenco Paesi D:

Australia, Canada, Giappone, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Stati Uniti, Tailandia.

Elenco Paesi E:
Resto del mondo: tutti gli Stati e territori non espressamente indicati in altro elenco.

Cos’è il Green Pass?

Il Green Pass è un documento che consente a chi lo possiede di spostarsi tra tutte le regioni italiane, incluse zone arancioni e rosse. Può essere rilasciato a chi è guarito dal Covid-19, a chi ha concluso il ciclo di vaccinazione o a chi risulta negativo a un test molecolare o antigenico. Può, quindi, essere rappresentato da:

  • certificato vaccinale;
  • certificato di avvenuta guarigione dal Covid-19 e cessazione dell’isolamento in seguito a infezione;
  • certificato di tampone molecolare o test antigenico (test rapido) con esito negativo.

Il certificato verde ha validità 6 mesi in caso di avvenuta guarigione dal Covid-19, di 48 ore in caso di negatività al test molecolare o antigenico anti-Covid19. In caso di completamento del ciclo vaccinale, la validità è, invece, di 9 mesi. Se è stata effettuata solo la prima dose di vaccino, la validità è dal quindicesimo giorno dalla somministrazione fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale.