Crefis, forti incrementi per i prezzi dei cereali

Nell’ultimo mese i prezzi delle principali commodity considerate hanno subito forti incrementi, aggiungendo valori che in molti casi sono risultati essere i più elevati in assoluto.

In marzo, a Milano i prezzi del mais nazionale sono cresciuti toccando i valori più elevati da luglio 2015 per il prodotto contratto 103 e da gennaio 2002 per quello nazionale con caratteristiche. Nello specifico, per il primo prodotto il valore medio raggiunto è stato di 381,2 euro/t (+34,9%), mentre nel secondo è stato di 382,4 euro/t (+33,6%); variazione congiunturale positiva anche per il mais di provenienza comunitaria (+31,8%), quotato a 388,1 euro/t. In aumento anche il prodotto francese, che ha raggiunto un valore medio mensile di 365,1 euro/t (+36,9% e dato più alto dal 2007), e quello statunitense, che ha toccato i 264,1 euro/t (+14,0% rispetto a febbraio e dato più elevato da maggio 2021). Le variazioni tendenziali sono risultate positive e a due cifre per tutti i prodotti considerati.

Alla borsa merci di Milano, la soia nazionale è cresciuta del +10,8% su base congiunturale, raggiungendo un valore di 694,0 euro/t che torna, quindi, su livelli decisamente elevati. In aumento anche il prezzo della soia estera (+14,0% rispetto a febbraio) e che tocca il dato più elevato da gennaio 2002, pari a 690,5 euro/t. Medesimo andamento è stato registrato anche per la soia statunitense (+10,7%), che ha raggiunto un prezzo di 602,2 euro/t (dato più elevato dal 2011), così come un deciso balzo in avanti è stato osservato per la soia brasiliana (+10,2%), salita a 595,2 euro/t (il dato più elevato di sempre, cioè da gennaio 2002). Le variazioni tendenziali restano tutte ampiamente positive, con valori dal +25% al +46%.

Nell’ultimo mese, sul mercato nazionale, le quotazioni dell’orzo nazionale pe-sante scambiato a Milano sono tornate a crescere (+18,4% la variazione congiunturale), fermandosi a 348,5 euro/t (va considerato che tale prodotto è stato quotato solamente 2 volte su 5); medesimo andamento si è registrato per il prodotto comunitario (+26,3%), che ha raggiunto un valore medio mensile di 382,2 euro/t. Per entrambi i prodotti, tali valori rappresentano i più alti dal 2002. Variazione congiunturale positiva è stata registrata anche sul mercato francese (+41,6%), dove la quotazione dell’orzo è salita a 379,4 euro/t (valore più alto dal 2007). Restano positive le variazioni tendenziali per tutti i mercati considerati.

Fonte: Crefis