Crefis, newsletter cereali novembre 2021

Nell’ultimo mese i prezzi di mais, orzo e soia nazionale sono cresciuti rispetto al mese precedente, mentre sono diminuite le quotazioni della soia sui mercati esteri. Gli attuali valori restano comunque ben al di sopra dei livelli fatti registrare nel 2020.

In ottobre, a Milano i prezzi del mais hanno toccato nuovi livelli record, con una variazione del +9,1% rispetto al mese precedente per il prodotto contratto 103 (278,0 euro/t) e del +6,7% per quello nazionale con caratteristiche (valore di 283,8 euro/t); in rialzo anche le quotazioni del mais comunitario (+5,3%), che si è fermato a 298,8 euro/t, e di quello francese quotato a 255,9 euro/t (+10,8% la variazione congiunturale). In leggero rialzo anche il prezzo del mais negli Stati Uniti (+0,3%), con un valore medio mensile di 181,8 euro/t. Le variazioni tendenziali sono risultate positive e a due cifre per tutti i prodotti considerati.

Alla borsa merci di Milano, la soia nazionale ha raggiunto un valore di 600,0 euro/t, con un incremento del +12,7% rispetto al mese precedente. Al contrario il prezzo del prodotto estero è sceso del -1,5% rispetto a settembre, per un dato di 500,8 euro/t, che risulta il più basso da inizio anno. Medesimo andamento è stato registrato anche per la soia statunitense (-3,3%), che ha raggiunto un valore medio mensile di 381,7 euro/t, mentre un calo del -4,1% è stato osservato per la soia brasiliana (436,2 euro/t). Le variazioni tendenziali sono risultate tutte positive, con valori compresi tra +10% e +55%.

Nell’ultimo mese sono continuati a crescere le quotazioni dell’orzo che, nel caso della borsa merci di Milano, hanno raggiunto valori che non si riscontravano da inizio del 2013. Il prezzo dell’orzo nazionale pesante scambiato a Milano è cresciuto del +8,6% rispetto al mese precedente, raggiungendo un valore di 255,3 euro/t, mentre la quotazione del prodotto comunitario è salita a 268,0 euro/t (+9,4% la variazione congiuntura-le); in forte rialzo anche il mercato francese (+8,2%), che ha toccato il dato più elevato di sempre pari a 252,7 euro/t. Restano positive le variazioni tendenziali per tutti i mercati considerati.

Fonte: Crefis