CREFIS: prezzi di mais, soia e orzo in crescita

Nell’ultimo mese i prezzi di mais, soia ed orzo sono cresciuti in maniera decisa rispetto al mese precedente, portandosi su livelli decisamente superiori anche rispetto a quanto successo ad inizio 2020. Un leggero rallentamento dei prezzi è stato registrato nell’ultima settimana del mese di gennaio, in particolare per quanto riguarda la soia.

In gennaio, a Milano il prezzo del mais nazionale con caratteristiche è salito del +9,4% rispetto a dicembre, fermandosi a 210,0 euro/t (dato più alto dal 2015), mentre il prodotto contratto 103 è stato scambiato a 207,0 euro/t, toccando il dato più alto da agosto del 2013 (+9,5%). In aumento anche la quotazione del mais comunitario (+9,9%), che ha raggiunto i 221,5 euro/t (dato più alto da settembre 2013). Una variazione congiunturale positiva è stata registrata anche sul mercato francese (+9,1%) dove il mais è stato scambiato a 220,1 euro/t (dato più alto da luglio 2013).

Il mercato statunitense ha fatto registrare un prezzo medio mensile di 166,5 euro/t in aumento del +15,4% rispetto al mese precedente. Le variazioni tendenziali sono risultate positive per tutti i prodotti considerati. Alla borsa merci di Milano, la soia nazionale ha raggiunto il valore più alto da maggio del 2013, toccando un valore medio mensile pari a 489,5 euro/t (+11,4% la variazione congiunturale), mentre il prezzo del prodotto estero è salito del +10,5%, per un dato di 493,5 euro/t che rappresenta il più alto da luglio del 2013.

Un incremento è stato registrato anche per la soia statunitense (+15,9%), che ha raggiunto un valore medio mensile di 406,8 euro/t, nettamente superiore a quelli dei due anni precedenti. Infine, una variazione congiunturale positiva (+8,0%) è stata registrata anche per la soia brasiliana, scambiata a 419,7 euro/t. Le variazioni tendenziali sono risultate tutte positive con valori compresi tra +30% e +40%.

Nell’ultimo mese il prezzo dell’orzo nazionale scambiato a Milano è salito raggiungendo i 200,5 euro/t (+5,0% la variazione congiunturale), mentre il prodotto comunitario è cresciuto del +5,0%, fermandosi a 217,3 euro/t. Un aumento congiunturale del +9,3% è, invece, stato registrato sul mercato francese dove l’orzo è stato scambiato a 220,1 euro/t (dato più alto da gennaio 2013). Positive le variazioni tendenziali per tutti i mercati considerati.