Crefis: reddività suini prossimo ai minimi degli ultimi anni

Crefis nell’ultima newsletter suini evidenzia che nel mese di giugno, l’aumento del prezzo del suino pesante da macello del circuito tutelato (+3,5% sul mese precedente), ha determinato un sia pure modesto recupero della redditività dell’allevamento a ciclo chiuso (+1,1%). In termini assoluti, tuttavia, il livello di redditività resta assai prossimo ai minimi assoluti degli ultimi anni, confermando così una situazione di grave crisi.

In particolare la forte diminuzione dei prezzi dei suini da allevamento di 7 kg (-8,2%), unita al livello dei prezzi delle materie prime utilizzate per l’alimentazione suina (che, seppur in leggero calo nell’ultimo mese, restano comunque su livelli molto alti) hanno spinto verso il basso la redditività degli allevatori impegnati nel-la fase di svezzamento. Le variazioni sono state del -10,0% in termini congiunturali e del -19,1% su base tendenziale.

Resta sostanzialmente stabile la redditività della fase di accrescimento (+0,3% rispetto a maggio). In questo caso, gli allevatori sono stati favoriti dalla diminuzione dei prezzi dei suinetti di 7 Kg, verificatasi all’inizio del periodo di accrescimento, che ha in parte compensato il minor guadagno dovuto al calo dei prezzi dei suini da allevamento di 40 kg avvenuto in giugno. L’attuale livello di redditività conferma comunque di essere ben inferiore rispetto a quello dello scorso anno: -20,4%.

In calo la redditività degli allevatori impegnati nella fase di ingrasso, con una variazione congiunturale del -4,2% ed una tendenziale del -18,7%. Nonostante in giugno si sia registrata una crescita dei prezzi dei suini da macello pesanti (prezzo medio mensile dei suini da macello destinati al circuito tutelato è stato pari a 1,663 euro/kg per gli animali di peso 160-176 kg, +3,5% rispetto a maggio), il forte esborso sostenuto per l’acquisto dei suini da allevamento (+22% il rincaro ad inizio del periodo), sommato al livello dei prezzi delle materie prime agricole, hanno portato ad una ulteriore diminuzione della redditività degli allevatori.

In maggio (ultimo mese disponibile) la redditività degli allevatori europei ha subito una battuta d’arresto, scendendo del -7,8% rispetto al mese precedente. Tale forte calo congiunturale ha portato anche ad una diminuzione in termini tendenziali (ovvero rispetto allo scorso anno), pari al -11,9%. Tale andamento è dovuto principalmente alla diminuzione dei prezzi dei suini da macello europei (-2,7%) e dall’andamento al rialzo che interessa ormai da mesi le materie prime destinate all’alimentazione suina.

Fonte: Crefis