Crefis Suini: aumento costi, redditi in calo

Crefis – che da inizio anno ha diversificato l’analisi della redditività degli allevamenti suinicoli in base alle fasi di allevamento – rileva che in febbraio la redditività dell’allevamento suinicolo italiano, su base congiunturale, è cresciuta per quanto riguarda la fase di svezzamento (Sito 1) del 7,8%, mentre è diminuita per le altre fasi: -2,7% per la fase di accrescimento (Sito 2) e -6,9% per la fase di ingrasso (Sito 3). Positivo il confronto con lo scorso anno per la fase di svezzamento (+2,9%), mentre variazioni tendenziali negative sono state riscontrate per la fase di accrescimento (Sito 2) e quella di ingrasso (Sito 3) con valori rispettivamente del -13,0% e -12,3%. Se consideriamo, invece, un allevamento che racchiude tutte e tre le fasi elencate (Ciclo Chiuso), la redditività di tali allevatori è diminuita sia su base congiunturale (-10,2%) che tendenziale (-18,2%). Al contrario la redditività della macellazione è, invece, cresciuta del +5,4% rispetto al mese precedente, e del +3,0% nei confronti dello scorso anno. In diminuzione rispetto al mese precedente la redditività degli stagionatori di prosciutti destinati al circuito DOP e di quelli che lavorano prosciutti destinati al circuito non tutelato.

In aumento i prezzi dei suini da allevamento, mentre sono in calo quelli dei suini da macello e delle scrofe. In particolare in febbraio il prezzo medio mensile dei suini da macello destinati al circuito tutelato è stato pari a 1,443 euro/kg per gli animali di peso 160-176 kg, con un calo dell’8,3% rispetto al mese precedente. Nell’ultimo mese sono diminuiti anche i prezzi dei suini da macello destinati al circuito non tutelato. Un nuovo aumento delle quotazioni ha interessato, invece, i suini da allevamento: gli animali di 7 kg hanno visto salire il loro prezzo a 58,863 euro/capo (+9,9% rispetto a gennaio e dato più alto da marzo del 2020), mentre quello dei suini di 30 kg ha raggiunto i 3,008 euro/kg (+9,3%). Anche il mercato delle scrofe da macello è diminuito, scendendo del 9,6%, per un valore di 0,397 euro/kg (dato più basso da gennaio 2021). Rispetto allo scorso anno l’attuale valore risulta inoltre inferiore del 16,0%.

Fonte: Crefis