Crisi idrica non accenna al miglioramento: il comunicato dei Consorzi di irrigazione

Il Consorzio Irrigazioni Cremonesi, il Dunas ed il Naviglio Civico Città di Cremona, comunicano che:

“La condizione di grave crisi idrica non accenna al miglioramento nonostante gli eventi meteorici degli ultimi giorni. Infatti, le precipitazioni hanno interessato il nostro territorio solo in modo parziale ed isolato e non si sono concentrate in modo significativo sui bacini di alimentazione dei grandi laghi prealpini di Como e d’Iseo. Nonostante un lieve rallentamento dello svuotamento, la prospettiva ancora oggi realistica consiste in una disponibilità di risorse per circa 10-15 giorni, utili a completare il primo turno d’irrigazione. Attualmente le derivazioni dai laghi si attestano circa all’80% mentre le erogazioni alle utenze dei nostri Consorzi raggiungono valori inferiori poiché risentono ancora in modo significativo della condizione iniziale di estrema aridità degli alvei di canali e rogge, da cui deriva la riduzione delle consegne.
Regione Lombardia sta discutendo con i gestori degli invasi idroelettrici alpini e con Terna, gestore della rete elettrica nazionale, la possibilità di svasare parte dei volumi accumulati a monte al fine di sostenere la disponibilità d’acqua a disposizione delle irrigazioni. Sempre nella direzione di favorire il comparto agricolo, Regione Lombardia sta lavorando all’emanazione di un nuovo decreto di deroga per la riduzione del rilascio del Deflusso minimo Vitale che, tuttavia, dovrebbe prevedere una limitazione delle erogazioni dai laghi al 70% delle portate massime con evidente riduzione della possibilità, da parte dei Consorzi, di soddisfare in modo efficace le richieste dell’Utenza anche qualora vi sia disponibilità di risorsa. In questi termini questo provvedimento potrebbe avere efficacia molto limitata e diventare fruibile soltanto nella fase più estrema di esaurimento delle risorse.”