Latte, Crotti: «Togliere le penali ai volumi di produzione»

Riccardo Crotti, presidente della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi e di Confagricoltura Lombardia

Passare dalle parole ai fatti. Sul latte Confagricoltura Lombardia chiede all’industria di sospendere la penale sui volumi prodotti. E di concretizzare al più presto un’intesa che può permettere al comparto di imboccare la strada della ripartenza. Tutto questo alla luce del chiaro, inequivocabile e meritato riconoscimento dell’azione svolta nei mesi più difficili della pandemia, durante i quali la filiera del latte – grazie alla produzione delle stalle italiane (il 12 % della quale fa capo alla provincia di Cremona) è stata uno degli assi lungo i quali l’economia del Paese ha resistito per poi impostare la ripresa. L’accordo raggiunto al Ministero delle Politiche Agricole che istituisce il tavolo mensile sul latte – tramite il protocollo d’intesa sottoscritto dalle organizzazioni agricole, dai rappresentanti dell’industria di trasformazione e della Grande distribuzione organizzata (Gdo) , per tutelare, in primis, il Made in Italy – «deve iniziare a produrre effetti». È la linea che emerge a chiare lettere dalle parole di Riccardo Crotti, presidente della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi e presidente di Confagricoltura Lombardia. « L’accordo – spiega Crotti – prevede una retribuzione di 41 centesimi al litro, con un contributo di 4 centesimi in capo rispettivamente alla Grande distribuzione organizzata (3 centesimi) e all’industria di trasformazione (1 centesimo)». Tutte le attenzioni sono puntate sulla riunione del tavolo tecnico convocato per oggi al Ministero, per esaminare e mettere a punto le modalità operative dell’accordo. «In questa fase – spiega ancora Crotti – bisogna concretizzare. È necessario chiarire al più presto gli aspetti che permettono l’elargizione dell’indennizzo. Soltanto così sarà possibile valorizzare davvero la produzione di latte. Servono decisioni e soluzioni tecniche per valorizzare il latte italiano, e questo obiettivo si può raggiungere incrementando da una parte il reddito e dall’altro la coesione sociale, perché quando una stalla chiude è un patrimonio prezioso del Paese che scompare. Per questo – prosegue Crotti – chiedo all’industria di trasformazione un atto di grande responsabilità: non applicare le penali sui volumi introdotti quest’anno. È stata ed è sotto gli occhi di tutti – conclude il presidente della Libera e di Confagricoltura – la richiesta di latte italiano anche dall’estero; l’acquisto di latte spot italiano è un fatto. Anche alla luce di questo aspetto chiedo che vengano tolte le penali» .

Fonte: La Provincia 23/11/21 – articolo di Giacomo Guglielmone