Dagli insetti alle farine proteiche: quali vantaggi per l’agricoltore?

Gli insetti nell’impianto di allevamento pilota. da Terra e Vita
Gli insetti nell’impianto di allevamento pilota. Fonte Terra e Vita

Ottimizzare i processi accorciando la filiera e minimizzando i residui e, se questi restano, bioconvertirli in risorse. E’ il motto di BugsLife, start up innovativa situata a Bevagna (Pg) che ha sviluppato il processo e la tecnologia per allevare le larve di mosca soldato (Hermetia illucens) con sottoprodotti agricoli e agroindustriali per bioconvertirli in proteine sostenibili con l’obiettivo di realizzare farine proteiche per la mangimistica.

L’idea è figlia di due giovani specializzati alla Wageningen University (Olanda), Caterina Luppa, 29 anni, presidente Anga Umbria, laureata in agricoltura biologica e specializzata in biologia e qualità dei suoli, e Giacomo Zeni, biotecnologo alimentare esperto in allevamento di mosche soldato su vasta scala. Su Terra e Vita una lunga intervista di Laura Saggio ai protagonisti di cui si riporta una sintesi.

Usufruendo del bando Psr misura 4.1 è stato costruito un laboratorio all’interno di un container per accrescere la colonia di mosche soldato, e depositato nel 2021 un brevetto per la movimentazione semiautomatizzata della biomassa all’interno dell’impianto di bioconversione. Il brevetto prevede di sfruttare i principi del vertical farming per ottimizzare gli spazi, velocizzando lo svuotamento delle cassette contenenti le larve e limitando la manodopera.

È stato scelto di utilizzare la mosca soldato in quanto la forte dipendenza dalle proteine importate ci rende estremamente vulnerabili. È dunque necessario accorciare la filiera alimentare e nobilitare i sottoprodotti agricoli provenienti dalle aziende agricole nostrane, ha puntualizzato Luppa. L’insetto si è naturalmente specializzato nel recuperare i nutrienti in maniera efficiente, veloce e sicura. Questo piccolo dittero ha un ciclo di vita molto breve e un alto tasso di riproduzione (ogni nido depone circa 500 uova), entrambe caratteristiche importanti per un allevamento su larga scala.

L’imprenditrice ha sottolineato come allevare larve di mosche soldato permette all’agricoltore di inserirsi all’interno di una filiera ed esserne anello di congiunzione per renderla circolare. L’investimento iniziale non è trascurabile, va dai due ai tre milioni di euro, però è un’attività che genera un buon fatturato. La farina di insetto è molto richiesta, c’è mercato e il prezzo per questo prodotto per il momento è decisamente alto. Gli allevamenti di insetti contribuiscono a diversificare le attività agricole in modo sostenibile e a livello locale, rivalorizzando sottoprodotti.

Il primo mercato di riferimento di BugsLife è quello del pet-food che vale circa due miliardi di euro in Italia e movimenta 40mila tonnellate l’anno di proteine animali.

FONTE: Terra e Vita – Osservatorio Giovani Agricoltori