Dazi UE: alzate al 25% le tariffe import su grano, tabacco e formaggi Usa

La decisione di aumentare i dazi sulle esportazioni di prodotti Usa, si colloca all’interno del lungo contenzioso riguardante i gruppi Airbus e Boeing. Aumentano i dazi sulle esportazioni di alcuni prodotti Usa destinati al mercato della Ue per un controvalore di 4 miliardi di dollari. Nello specifico le tariffe per il settore aereonautico salgono del 15%, mentre si registra un aumento del 25% per i prodotti agricoli e dell’industria. Tabacco, grano patate dolci, succo d’arancia e alcuni formaggi, rientrano da adesso nella lista prodotti sottoposti a nuovi dazi.

Come sottolineato da Valdis Dombrovskis, Vice Presidente dell’Esecutivo Ue e responsabile per il Commercio, la decisione fa seguito all’autorizzazione accordata ufficialmente il 26 ottobre dal Wto, e aggiunge che Ue, non registrando progressi sulla questione, non ha avuto altra scelta che imporre delle contromisure; in ogni caso, la richiesta di accettare che entrambe la parti rimuovano le tariffe rimane sempre valida. A Bruxelles, si fa anche affidamento su un cambiamento di clima legato al risultato elettorale negli Usa. Secondo Dombrovskis, «abbiamo ora l’opportunità di riavviare la cooperazione transatlantica e lavorare insieme verso i nostri obiettivi condivisi».

È stata pronta la risposta degli Stati Uniti, espressa dal Rappresentante per i negoziati commerciali, Robert Lighthizer, che ha espresso la delusione da parte degli Usa e ha ribadito la mancanza di una base legale in quanto il sussidio al gruppo Boeing contestato dalla Ue è stato abrogato da sette mesi. Per quanto riguarda la risoluzione della questione, il Rappresentante Usa specifica che le trattative sono ancora in corso.

Dall’ottobre dello scorso anno, supportati da una pronuncia del Wto, gli Usa applicano dazi aggiuntivi pari al 25% su alcuni prodotti agroalimentari in arrivo dagli Stati membri per un controvalore di 7,5 miliardi di dollari. Stando ai dati della Commissione europea, le tariffe in questione hanno provocato una contrazione delle esportazioni di settore sul mercato Usa nell’ordine di 400 milioni di euro nei primi sei mesi dell’anno. Per quanto riguarda l’Italia i dazi colpiscono l’export di formaggi, salumi, agrumi e liquori per un valore di circa 500 milioni.