Esonero contributivo lavoratori autonomi con calo fatturato

L’INPS ha comunicato, con messaggio n. 2909 del 20 agosto 2021, che fino al 30 settembre 2021 potranno essere presentate le istanze per l’accesso all’esonero previsto dalla legge di bilancio per il 2021 in favore dei lavoratori autonomi e dei professionisti particolarmente colpiti dalle conseguenze economiche negative dell’emergenza sanitaria da COVID-19, compresi i lavoratori autonomi del settore agricolo.

Si tratta di un esonero parziale dal pagamento dei contributi previdenziali dovuti per l’anno 2021 dai lavoratori autonomi e dai professionisti che hanno percepito nel periodo d’imposta 2019 un reddito non superiore a 50.000 euro e hanno subito un calo del fatturato o dei corrispettivi nell’anno 2020 non inferiore al 33% rispetto a quelli dell’anno 2019.

L’agevolazione contributiva è rivolta anche ai lavoratori autonomi agricoli iscritti alla gestione INPS dei coltivatori diretti, coloni e mezzadri,

Sono pienamente ricompresi nell’ambito di applicazione dell’esonero parziale i lavoratori autonomi iscritti alla speciale gestione INPS dei coltivatori diretti (CD), coloni e mezzadri (CM), tra i quali rientrano anche gli imprenditori agricoli professionali (IAP che, come noto, sono iscritti alla gestione INPS), nel limite massimo individuale di 3.000 euro su base annua. La circolare INPS prevede espressamente che i contribuenti interessati dall’esonero, potranno non effettuare il versamento della contribuzione ricompresa nell’agevolazione, alle scadenze che interverranno successivamente alla data di pubblicazione (6/8/2021) della circolare INPS. Pertanto, con riferimento ai lavoratori autonomi agricoli in possesso dei requisiti, la II rata in scadenza il prossimo 16 settembre 2021 potrà essere sospesa in attesa degli esiti della domanda (ed eventualmente anche la terza con scadenza 16 novembre).