Esonero contributivo per le mensilità di novembre/dicembre 2020 e gennaio 2021

Si rende noto che l’INPS ha formalizzato il differimento dal 27 aprile al 6 maggio 2022 del termine per il pagamento degli importi residui al netto degli sgravi da parte dei datori di lavoro e lavoratori autonomi appartenenti alle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura (comprese le aziende produttrici di vino e birra) che hanno diritto all’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali per i mesi di novembre 2020, dicembre 2020 e gennaio 2021, riconosciuto dagli articoli 16 e 16-bis del decreto-legge n. 137/2020, convertito dalla legge n. 176/2020, e successive modifiche e integrazioni.

Ricordiamo che, per le aziende che si sono avvalse del beneficio della sospensione di pagamento della contribuzione oggetto di esonero artt. 16 e 16 bis, l’INPS non ha provveduto ad effettuare la nuova tariffazione per la determinazione della contribuzione residuale da versare – riferita al 4° trimestre 2020 e al 1° trimestre 2021 per i datori di lavoro e alla 3ª e 4ª rata 2020 e alla 1ª rata 2021 per i lavoratori autonomi – per tale ragione non è stato possibile procedere, in questa circostanza, alla elaborazione dei consueti file massivi dei modelli F24 di versamento.

Per le aziende che, pur avendo i requisiti previsti ai fini del riconoscimento dell’esonero in oggetto, hanno comunque inteso pagare per intero la contribuzione dovuta nelle consuete date di scadenza di versamento, sarà possibile recuperare gli importi esonerati con la nota modalità compensativa: per i datori di lavoro in occasione della prossima scadenza del 16 giugno 2022, con il versamento dei contributi riferiti all’esercizio del 4° trimestre 2021, e per i lavoratori autonomi in vista della prossima tariffazione dell’anno 2022.