Evoluzione della PSA nella UE durante il 1° trimestre 2021

In Slovacchia i casi nei cinghiali sono alle stelle, mentre la Romania conferma un aumento sia nei cinghiali che nei suini domestici

Buone notizie arrivano dai dati sulla situazione della peste suina africana (PSA) negli Stati membri dell’UE raccolti dal sistema di notifica delle malattie degli animali (ADNS), che mostrano una diminuzione del numero totale di casi di malattia nei cinghiali durante questo primo trimestre rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un totale di 4158 casi tra gennaio-marzo 2021 rispetto ai 4409 di gennaio-marzo 2020.

È necessario tuttavia segnalare il significativo aumento dei casi in Slovacchia, dove la malattia è stata confermata per la prima volta a luglio 2019: da 57 casi di cinghiali nel primo trimestre del 2020 a 531 in questo. Al contrario, dal settembre dello scorso anno le autorità slovacche non hanno segnalato focolai nei suini domestici.

Anche in Romania i casi sono aumentati, con 512 casi confermati durante questi primi tre mesi (411 per lo stesso periodo nel 2020).

Casi in diminuzione per quanto riguarda i cinghiali in Polonia, che diminuiscono in modo significativo (1976 tra gennaio-marzo 2020 e gli attuali 977 casi).

Casi di PSA nei cinghiali (1 ° trimestre 2021 vs 1 ° trimestre 2020).

Casi di PSA nei cinghiali (1 ° trimestre 2021 vs 1 ° trimestre 2020), fonte: 3tre3

In relazione ai focolai confermati nei suini domestici, solo Polonia e Romania hanno confermato focolai, 1 in Polonia e 329 in Romania, questi ultimi superando i 222 denunciati nello stesso periodo nel 2020. Per quanto riguarda invece il Belgio, dopo la richiesta formale dello status si PSA indenne, il 21 dicembre 2020, l’OIE ha approvato l’autodichiarazione di PSA-free.

Fonte: 3tre3