EXPORT CREMONESE NEL SECONDO TRIMESTRE

Secondo quanto emerge da un report realizzato in collaborazione da Assoindustriali e Cersi (il Centro di ricerca per lo sviluppo imprenditoriale della Cattolica), l’export cremonese di prodotti alimentari nel secondo trimestre dell’anno ha lasciato sul tappeto il 18,8% su base congiunturale.

Ad eccezione di quella da forno, con un rialzo del 13,1%, tutte le categorie hanno subito un rallentamento: ha sofferto il settore che maggiormente caratterizza il nostro territorio provinciale, quello del lattiero caseario, le cui esportazioni sono calate sia su base trimestrale del 16,8%, che annuale, registrando un -21,1%.

Se si prende in considerazione l’intero semestre, la performance dell’export cremonese risulta essere abbastanza simile a quella nazionale: la differenza si riscontra nelle categorie cresciute maggiormente durante il primo semestre. In provincia di Cremona sono rispettivamente quella della carne e lavorati (+43,3%), dei prodotti amidacei (+29,2%), della frutta e ortaggi (+25%), e la categoria dei dolci (+7,5).

Le importazioni cremonesi provenienti dall’Europa raggiungono l’89,4%, e secondo quanto commentato da Alessia Zucchi di Confindustria Cremona, l’ultimo trimestre del 2020 e il primo del 2012 rappresenteranno il banco di prova per le aziende alimentari, ma in ogni caso gli imprenditori e i lavoratori hanno saputo interpretare al meglio un momento cosi critico, serrando i ranghi.