FAO, revisione al ribasso delle stime di produzione mondiale di cereali per il 2022

Nell’ultima edizione del Bollettino FAO sull’offerta e la domanda dei cereali, la FAO ha rivisto ulteriormente al ribasso le sue previsioni relative alla produzione mondiale di cereali nel 2022, con una flessione del 2,0 percento dal 2021, fino a raggiungere un totale di 2 756 milioni di tonnellate. La produzione e il commercio globali di cereali dovrebbero scendere ai minimi di tre anni.

Il dato riflette ampiamente le prospettive di una contrazione della produzione di mais in Ucraina, dove l’impatto del conflitto ha reso proibitive le operazioni di post-raccolta. La FAO ha altresì ritoccato verso il basso le previsioni riguardanti la produzione mondiale di grano per l’anno in corso; nonostante ciò, la nuova stima di 781,2 milioni di tonnellate continuerebbe a rimanere un record assoluto. Per la produzione mondiale di riso si prevede una flessione del 2,4 percento rispetto al record assoluto toccato l’anno scorso.

Utilizzazione mondiale dei cereali nel 2022/23 è previsto a 2.777 milioni di tonnellate, pressoché invariato rispetto al mese precedente e indicando un calo dello 0,7% (21 milioni di tonnellate) rispetto al 2021/22. La previsione per l’utilizzo totale di cereali secondari (mais, orzo, sorgo) nel 2022/23 è stata leggermente ridotta (1,2 milioni di tonnellate) rispetto alla precedente previsione di novembre a 1.484 milioni di tonnellate, segnando un probabile calo dell’1,3% rispetto alla stagione precedente. Il calo previsto è guidato principalmente da una prevista contrazione dell’uso alimentare soprattutto di mais, ma anche di orzo e sorgo, nonché dall’uso industriale di mais.

Le previsioni per le scorte mondiali di cereali entro la fine della stagione nel 2023 è stato ridotto di 1,1 milioni di tonnellate rispetto al mese precedente a 839 milioni di tonnellate, con un calo del 2,2% (18,5 milioni di tonnellate) rispetto alla stagione precedente e il livello più basso degli ultimi tre anni. A questo livello, il rapporto stock/consumo globale di cereali scenderebbe dal 30,9% nel 2021/22 al 29,3% nel 2022/23, segnando il livello più basso dal 2013/14 ma rappresentando comunque una situazione di offerta relativamente soddisfacente. Le scorte totali di cereali secondari sono inferiori a quanto previsto in precedenza di 2,1 milioni di tonnellate, principalmente a causa delle revisioni al ribasso effettuate per le scorte di mais in Ucraina a causa di una stima di produzione inferiore. La revisione di questo mese porta le previsioni per le scorte totali di cereali secondari a 345 milioni di tonnellate, con un calo del 6,1% rispetto ai livelli di apertura, in gran parte attribuito a una previsione di calo del 6,8% delle scorte globali di mais. La previsione per le scorte mondiali di grano rimane vicina alla previsione del mese precedente di 300 milioni di tonnellate, che rappresenta un aumento del 2,4% rispetto ai livelli di apertura.

Guardando al futuro, è in corso la semina del grano invernale del 2023, nonostante i timori concernenti l’accessibilità economica dei principali mezzi di produzione agricoli e le condizioni meteorologiche avverse negli Stati Uniti d’America e nella Federazione russa, per quanto i prezzi elevati delle colture potrebbero contribuire, in generale, a mantenere un’area al di sopra della media. Nell’emisfero meridionale, si stanno seminando i cereali secondari, mentre le previsioni ufficiali in Brasile parlano di una superficie record di terreni seminati a mais.

Ulteriori informazioni e previsioni aggiornate relative all’utilizzo di cereali, a livello mondiale, nella stagione 2022/2023, alle riserve mondiali di cereali entro la chiusura di stagione nel 2023 e allo scambio di cereali a livello mondiale sono disponibili qui.

45 paesi bisognosi di aiuti alimentari esterni

pubblicato anche il rapporto Prospettive dei raccolti e situazione alimentare – una pubblicazione trimestrale del Sistema mondiale d’informazione a preavviso rapido (GIEWS) della FAO -, secondo il quale sono 45 i paesi del mondo che necessitano di aiuti alimentari esterni a causa di conflitti, eventi meteorologici estremi e tassi d’inflazione alle stelle; di questi, 33 si trovano in Africa, nove in Asia, due in America Latina e Caraibi e uno in Europa. Particolarmente preoccupanti sono le condizioni di insicurezza alimentare nei paesi dell’Africa orientale e dell’Africa occidentale. Per i paesi a basso reddito con deficit alimentare, nel 2022, la produzione di cereali sembra destinata a raggiungere un volume di 184,5 milioni di tonnellate, ricalcando la media degli ultimi cinque anni, mentre il fabbisogno complessivo di importazioni di cereali è stimato in 63,7 milioni di tonnellate, in crescita del 7 percento rispetto all’ultima media quinquennale. Informazioni più dettagliate sono disponibili qui.