Farm to Fork, Giansanti: elementi positivi, ma permangono preoccupazioni sull’agricoltura europea

“Ci sono elementi di positività nella Farm to Fork, ma permangono preoccupazioni sull’agricoltura europea”. Così il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, alla conferenza stampa dell’europarlamentare Herbert Dorfmann, che ha fatto il punto sulla strategia insieme alle associazioni agricole italiane, in seguito all’approvazione della Farm to Fork da parte del Parlamento europeo. 

Per Confagricoltura sono positive le indicazioni che emergono nella relazione in merito al meccanismo di reciprocità sullo standard delle importazioni e all’apertura alle NBT’s. “Abbiamo vissuto un periodo di ostracismo troppo lungo; – ha detto Giansanti- È evidente che senza ricerca scientifica non possiamo garantire adeguate risposte ai cambiamenti climatici, né alle nuove necessità del settore e dei cittadini. Sono preoccupato sul futuro dell’agricoltura europea, perché abbiamo una PAC poco ambiziosa, non abbiamo indicazioni precise per rispondere alla crescente domanda di cibo da parte del pianeta e neanche per fare fronte alla richiesta sempre più elevata di metodi produttivi naturali, per i quali bisogna valutare qualità, costi e reale impatto sull’ambiente. C’è poi il Nutriscore: l’Italia è compatta nel rifiutare un sistema di etichettatura fuorviante per i consumatori, ma che sta prendendo piede in Europa”.

“È la prima volta che l’UE cerca di progettare una politica alimentare che proponga misure e obiettivi che coinvolgano l’intera filiera alimentare, dalla produzione al consumo, passando naturalmente per la distribuzione. – ha concluso Dorfmann – L’obiettivo di fondo è rendere i sistemi alimentari europei più sostenibili di quanto lo siano oggi. Il lavoro inizia sostanzialmente ora”.

Fonte: Confagricoltura