FIRMATO IL DECRETO ETICHETTA NUTRINFORM, SODDISFATTE LE ASSOCIAZIONI AGRICOLE

E’ stato firmato dal ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova il decreto che introduce il logo nutrizionale facoltativo denominato “NutrInform Battery”, finalizzato a rendere più facilmente leggibili da parte dei consumatori le informazioni nutrizionali degli alimenti e ne sancisce le norme relative al suo utilizzo.

Una volta firmato da tutti e tre i ministeri competenti (Sviluppo Economico, Salute e Politiche agricole), il provvedimento sarà inviato per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale

PREMESSA

L’etichetta nutrizionale fronte pacco Nutrinform Battery nasce dall’esigenza di trovare un metodo per contrastare le patologie legate allo stile di vita e all’alimentazione come l’obesità, intervenendo sulle abitudini a tavola.

Per la realizzazione di questo progetto, guidato da quattro Ministeri (Salute, Sviluppo Economico, Agricoltura e Esteri), sono scesi in campo gli esperti nutrizionisti dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e del Consiglio per la Ricerca Economica e Alimentare (CREA), ed anche rappresentanti delle associazioni di categoria della filiera agroalimentare e dei consumatori.

 COME LEGGERE LA NUOVA ETICHETTA

  1. Tutti i valori espressi sono relativi alla singola porzione.
  2. Ogni box contiene l’indicazione quantitativa del contenuto di energia, grassi, grassi saturi, zuccheri e sale della singola porzione. Il contenuto energetico è espresso sia in Joule che in Calorie. I contenuti di grassi, grassi saturi, zuccheri e sale sono espressi in grammi.
  3. All’interno del simbolo “batteria” è indicata la percentuale di energia, grassi, grassi saturi, zuccheri e sale apportati dalla singola porzione rispetto alla quantità giornaliera diassunzione raccomandata.

 Le quantità di assunzione giornaliera raccomandate in EU sono:

  1. Energia: 8400 kj / 2000 kcal
    1. Grassi: 70 g
    1. Grassi saturi: 20 g
    1. Zuccheri: 90 g
    1. Sale: 6 g

.

  • La parte carica della batteria rappresenta graficamente la percentuale di energia o nutrienti contenuta nella singola porzione, permettendo di quantificarla anche visivamente. La somma di ciò che si mangia durante il giorno può “riempire” la carica della batteria, senza andare oltre, al fine di non superare le quantità di assunzione giornaliera raccomandate. In questo modo si vuole perseguire, in modo educativo e non coercitivo, l’obiettivo di applicare i dettami della dieta mediterranea attraverso le scelte libere di un consumatore consapevole senza costrizioni o divieti

FIRMATO IL DECRETO NUTRINFORM

“Oggi finalmente possiamo presentare il logo nutrizionale facoltativo italiano, il Nutrinform – commenta la Bellanova- che prende in considerazione il fabbisogno quotidiano di sostanze nutritive, in modo da favorire una scelta consapevole da parte dei consumatori per un’alimentazione sana, variata e bilanciata”. Punto di forza della nuova etichettatura non è solo la scelta consapevole del consumatore, ma ha anche il ruolo di proteggere la produzione di eccellenza italiana, Dop e Igp,dal Parmigiano Reggiano al Grana Padano, dall‘extravergine di oliva ai salumi.

 Una volta firmato da tutti e tre i ministeri competenti (Sviluppo Economico, Salute e Politiche agricole), il provvedimento sarà inviato per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale

CONFAGRICOLTURA: NUTRINFORM BATTERY: SISTEMA CORRETTO PER IL CONSUMATORE, L’UNICA ALTERNATIVA AL NUTRISCORE

Anche il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, plaude alla firma del decreto da parte del Ministro Bellanova:“Il decreto che introduce il logo nutrizionale facoltativo ‘NutrInform Battery’ è una passaggio essenziale, perché si tratta di un sistema più coerente e rispettoso delle esigenze del consumatore e perché rappresenta l’unica alternativa concreta al sistema Nutriscore, che si basa invece su una classificazione fuorviante degli ingredienti”.

Si ricorda infatti che il sistema Nutriscore, invece, classifica i prodotti destinati all’alimentazione sulla base dei contenuti di sale, grassi e zuccheri senza riferimenti alle quantità normalmente consumate e al regime alimentare, penalizzando, tra l’altro, alcune eccellenze della dieta mediterranea.

E’ il caso dell’olio di oliva, per il quale la Spagna, primo produttore mondiale, era dovuta intervenire, escludendolo dal Nutriscore, per ovviare a una classificazione con semaforo rosso nel Regno Unito e addirittura inferiore all’olio di colza in Francia. Incongruenze che vengono meno con la proposta italiana ufficializzata ieri con la firma del decreto.

Confagricoltura, quindi, conferma il pieno sostegno alle iniziative in questa direzione già avviate dall’Italia in Europa, per aggregare tutto il consenso necessario sul “NutrInform Battery”, che sposa l’obiettivo della corretta informazione al consumatore.