Fitosanitari: i limiti di utilizzo da applicare

Foto da: https://www.fitosanitario.pr.it/articoli-e-pubblicazioni/

Facendo seguito alla Newsletter n.45/2021, con la quale si segnalavano le nuove regole sull’uso della Terbutilazina a partire dal 15 giugno scorso, rammentiamo anche i limiti di utilizzo, già in essere dal 2019, per i prodotti contenenti Metoalachlor, S-Metoalachlor e Glifosate, al fine di programmare correttamente gli acquisti dei prodotti fitosanitari.

TERBUTILAZINA: i prodotti fitosanitari contenenti questa sostanza attiva si possono distribuire al massimo sul 70 % della superficie coltivata per le colture ammesse dall’etichetta. Inoltre la loro distribuzione è consentita sullo stesso appezzamento solo 1 volta ogni 3 anni. Il conteggio dei tre anni parte dal 15/06/2022, per cui nel caso quest’anno l’azienda avesse utilizzato la terbutilazina prima di questa data, i tre anni partono dal prossimo 2023. Occorre quindi calcolare esattamente la superficie rimanente per definire le quantità da acquistare. Si consiglia l’acquisto frazionato nel tempo. Non possono più essere utilizzate le rimanenze di prodotti con la vecchia etichetta.

METOLACHLOR ed S-METOLACHLOR: i prodotti fitosanitari contenenti queste sostanze attive si possono distribuire annualmente fino al 70 % della superficie coltivata con le colture ammesse dall’etichetta, nelle provincie di Milano, Monza-Brianza, Cremona, Pavia, Brescia e Mantova.

GLIFOSATE: i prodotti fitosanitari contenenti questa sostanza attiva si possono distribuire, su tutto il territorio regionale, fino al 50 % della superficie coltivata con le colture ammesse dall’etichetta; tale limite viene aumentato al 70% solo per le aziende agricole che aderiscono alla Misura 10.1.04 (minima lavorazione).

Si ricorda altresì che il loro utilizzo è limitato in funzione della superficie su cui vengono utilizzati oltre che dal quantitativo minimo e massimo consentito. Infatti per tutti i prodotti fitosanitari non si possono superare le dosi massime espresse in etichetta ma neppure utilizzare meno della dose minima indicata in quanto l’effetto del prodotto sarebbe nullo e si configurerebbe come smaltimento di rifiuto.

Inoltre si ricorda che dev’essere applicata una riduzione della deriva del 30%, pertanto le attrezzature utilizzate per la distribuzione dei fitosanitari contenenti le suddette sostanze attive devono garantire il contenimento dell’effetto deriva almeno del 30%, come ad esempio gli ugelli antideriva.

Infine si ricorda che sono previste ulteriori mitigazioni che riguardano:

  • misure specifiche per la tutela dei Siti Natura 2000.
  • l’uso dei prodotti fitosanitari nelle aree frequentate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili, in ambiente urbano, lungo le strade e le ferrovie.
Fonte https://fitosanitario.regione.lombardia.it/wps/portal/site/sfr/protezione-delle-colture-e-del-verde/PAR