Giornata del Latte: « Cremona è capitale»

Galimberti: «L’Hub, un modello» Signoroni: «Allarme Casearia» Conforto Galli: «Serve collaborazione»

«Il Centro per l’innovazione agroalimentare al quale abbiamo dato vita nei mesi scorsi, è e sarà modello simbolo del lavoro che, tutti insieme, stiamo facendo a Cremona». Lo ha ricordato il sindaco Gianluca Galimberti, portando ieri mattina il saluto delle istituzioni insieme al presidente della Provincia Mirko Signoroni e al prefetto Corrado Conforto Galli. «Le tematiche legate alle produzioni alimentari, alla sostenibilità economica e ad un’efficace azione di contrasto ai cambiamenti climatici sono indiscusse protagoniste su una scena che vede il nostro territorio pronto e impegnato attivamente. Con una logica virtuosa di sistema, in un rapporto sempre più stretto e costruttivo fra aziende innovative, formazione, università e ricerca. Tante imprese e tanta ricerca sono le carte vincenti sulle quali puntiamo per potenziare il nostro presente e costruire il nostro futuro».


Proprio sul versante della formazione è però arrivato anche l’allarme lanciato dal presidente Signoroni. «La Scuola Casearia di Pandino, legata allo Stanga, è una struttura molto importante, in grado di offrire ai suoi studenti sbocchi occupazionali sicuri ed alle aziende del comparto le figure professionali delle quali hanno bisogno. Il generale calo delle iscrizioni proietta però ombre moto preoccupanti sul futuro: con questo trend negativo rischiamo di andare verso la chiusura, e sarebbe davvero una grave perdita». «La produzione di latte è assolutamente centrale per il nostro territorio. Cremona è leader nel settore, ed è giusto che il World Milk Day venga celebrato qui. Il latte per noi non è solo un prodotto ed un alimento: è un fattore di relazioni umane e di benessere, è cultura della vita. Ci sono forti ostacoli contro i quali ci stiamo battendo tutti insieme (dalla siccità alle grandinate, dall’aumento dei costi di produzione e dell’energia alla burocrazia). Ma non mancano le opportunità e gli strumenti di crescita ai quali fare riferimento: penso ai recenti decreti che riguardano la produzione di energie rinnovabili ed i contratti di filiera; al lavoro prezioso di CremonaFiere, al rapporto con l’università. Manifestazioni come la recente Formaggi & Sorrisi dimostrano che siamo sulla strada giusta. Serve un piano territoriale per sostenere le imprese. Nell’associazione temporanea di scopo ‘Io ci credo’, nata per la ‘messa a terra’ del Masterplan 3C e che presiedo, la concreta attenzione a questa filiera avrà senza dubbio un posto di primo piano».


Da poco insediato a Cremona, il prefetto Conforto Galli ha ricordato come nelle sue prime iniziative abbia avuto modo di conoscere il rilievo e la validità del mondo agricolo e zootecnico, assi portanti del mondo sociale e produttivo della provincia.
«Insieme ai diversi portatori di interesse, ci siamo già confrontati su partite cruciali come quella della siccità, ottenendo qualche tangibile risultato. C’è poi il tema dei danni legati alla recente grandinata; e anche su quel fronte la Prefettura ha svolto e svolge il suo compito di informazione nei confronti delle autorità centrali. Insieme alla Regione lavoriamo per la possibile erogazione di ristori alle imprese agricole danneggiate. Operiamo nel segno dell’attenzione e della sinergia con il territorio, che in noi potrà sempre trovare un interlocutore attento ed un sicuro punto di riferimento».