Grano: bene la proroga dell’accordo Russia-Ucraina ora pesa la crisi dei fertilizzanti

Bene la proroga dell’accordo sulle esportazioni agroalimentari via mare dell’Ucraina per 120 giorni, è una buona notizia per la stabilità dei mercati. Ora è importante che l’attenzione della comunità internazionale sia rivolta alla crisi dei fertilizzanti, in relazione ai prezzi e alla disponibilità che pesano sulle prospettive di breve e lungo periodo.

I mercati internazionali già da qualche giorno puntavano decisamente sul rinnovo dell’accordo. Sul mercato europeo Euronext, ieri i prezzi del grano si sono attestati a 317 euro a tonnellata, scendendo sui livelli di settembre. Analogo andamento per il mais che è tornato sulle quotazioni di agosto (306 euro a tonnellata).

Incassata la proroga dell’intesa, pesa sulle prospettive della sicurezza alimentare globale la crisi dei fertilizzanti. I prezzi hanno raggiunto livelli senza precedenti (150% in più nell’Unione europea in un anno) e le industrie hanno ridotto la produzione a causa delle eccessive quotazioni del gas.

Secondo un rapporto redatto dalla Fao e dall’Organizzazione mondiale del commercio per la recente riunione del G20 in Indonesia, la crisi proseguirà anche nel 2023. Dall’adeguato apporto di fertilizzanti dipendono la quantità e la qualità dei prossimi raccolti.

Comunicazione UE sulla garanzia della disponibilità e dell’accessibilità dei fertilizzanti 

la Commissione europea ha presentato una Comunicazione sulla garanzia della disponibilità e dell’accessibilità dei fertilizzanti che presenta un’ampia gamma di azioni e orientamenti su come gestire le sfide che gli agricoltori e l’industria dell’UE, nonché i paesi in via di sviluppo, stanno attualmente affrontando. L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha peggiorato la situazione già difficile del mercato dei fertilizzanti. Il prezzo del gas naturale, da cui la produzione di fertilizzati azotati dipende, è aumentato vertiginosamente, comportando una crescita del 149% dei prezzi dei fertilizzanti a settembre 2022 rispetto all’anno precedente. Questo ha portato gli agricoltori a ritardare o ridurre gli acquisti di questi prodotti, fenomeno che potrebbe portare a rendimenti più bassi per il raccolto del prossimo anno e, in definitiva, a prezzi alimentari più elevati, con effetti potenzialmente devastanti sulla sicurezza alimentare.

La comunicazione delinea diverse best practice e modi per aiutare gli agricoltori a ottimizzare l’uso dei fertilizzanti e ridurre la loro dipendenza assicurando al tempo stesso i raccolti:

  • Settore critico: gli Stati membri possono dare priorità all’accesso continuo e ininterrotto al gas naturale per i produttori di fertilizzanti nei loro piani di emergenza nazionali in caso di razionamento del gas, in linea con la comunicazione della Commissione “Salvare il gas per un inverno sicuro”.
  • Sostegno finanziario mirato: il nuovo Quadro Temporaneo di Crisi per gli Aiuti di Stato consente agli Stati membri di fornire un sostegno specifico agli agricoltori e ai produttori di fertilizzanti. I fondi generati da misure come il cap sui ricavi di mercato di alcuni produttori di elettricità e il contributo di solidarietà possono essere utilizzati anche, alle condizioni applicabili, per i regimi di sostegno nazionali. Inoltre, la Commissione esaminerà, insieme agli Stati membri, l’opportunità di utilizzare la riserva agricola del valore di 450 milioni di EUR per l’esercizio finanziario 2023 per gli agricoltori colpiti da costi di produzione elevati.
  • Migliore trasparenza del mercato: nel 2023 la Commissione avvierà un osservatorio del mercato dei fertilizzanti per condividere i dati su produzione, uso, prezzi e commercio.
  • Pratiche e formazione per un’agricoltura sostenibile: la Commissione collaborerà con gli Stati membri per garantire che interventi come i piani di gestione dei nutrienti, il miglioramento della salute del suolo, l’agricoltura di precisione, l’agricoltura biologica, l’uso di leguminose nei regimi di rotazione delle colture siano ampiamente adottati dagli agricoltori. La Commissione inviterà inoltre gli Stati membri a esaminare ulteriormente la definizione delle priorità e ad aumentare l’ambizione di tali interventi nelle future revisioni dei loro piani strategici della PAC.
  • Più fertilizzanti organici: la sostituzione, ove possibile, di fertilizzanti minerali con fertilizzanti organici ridurrà la dipendenza dell’UE dal gas, nonché l’impronta di carbonio del settore. Il regolamento sui prodotti fertilizzanti garantisce già un migliore accesso al mercato ai fertilizzanti ottenuti dai rifiuti recuperati e alle alternative verdi e circolari al gas naturale. Horizon Europe ha anche investito 180 milioni di euro in progetti su prodotti fertilizzanti alternativi e soluzioni naturali per la gestione dei nutrienti. La Commissione adotterà inoltre nel 2023 un Piano d’Azione Integrato per la Gestione dei Nutrienti per promuovere un uso più efficiente dei nutrienti, tenendo conto dei punti di partenza degli Stati membri e del Piano d’Azione Inquinamento Zero.
  • Transizione a fertilizzanti più ecologici: la Commissione incoraggerà gli Stati membri a sostenere gli investimenti nell’idrogeno rinnovabile e nel biometano per la produzione di ammoniaca.
  • Diversificazione commerciale: la Commissione ha contattato fornitori alternativi di fertilizzanti per compensare le precedenti forniture dalla Bielorussia e dalla Russia. Ha inoltre proposto a luglio 2022 di sospendere i dazi commerciali per l’ammoniaca e l’urea utilizzati per produrre fertilizzanti azotati.

FONTE: Confagricoltura – Commissione UE