GRANO DURO, IL BOOM DELLA PRODUZIONE IN CANADA SPINGE AL RIBASSO LE QUOTAZIONI

Stando alle previsioni ufficiali, in Canada si arriverà quest’anno a quota 6,5 milioni di tonnellate (fattore di marca ribassista), toccando il secondo massimo storico (+30% su base annua), nel Vecchio Continente il bilancio dei raccolti ha deluso le attese, a causa della siccità. La Commissione europea nelle sue ultime valutazioni, aggiornate all’11 settembre, fissa il dato dei Ventotto attorno ai 7,2 milioni di tonnellate, un risultato inferiore del 5% alla scorsa campagna e del 17% alla media storica quinquennale.

Nel dettaglio, Bruxelles annuncia in Italia un calo del 2%, in previsione di 3,8 milioni di tonnellate. Pesante il conto delle perdite in Francia, dove il raccolto dovrebbe scendere invece a 1,3 milioni, cedendo il 16% su base annua.

A livello mondiale l’Igc mette a bilancio un output di 34,2 milioni di tonnellate, in crescita del 2% sulla scorsa stagione. Il fattore scorte, con stock sotto i livelli di guardia, a 8,6 milioni di tonnellate (-13%), riduce però le effettive disponibilità di quasi 2 punti percentuali rispetto all’anno scorso.

Sui mercati internazionali gli operatori continuano a muoversi con circospezione. L’Europa offre un porto sicuro ai grani canadesi, anche alla luce delle minori disponibilità interne. E il Canada, che fa affari soprattutto nel Vecchio Continente e in Nord Africa, è partito con sprint, esportando a luglio, primo mese di commercializzazione 2020-21, oltre il doppio dei quantitativi di un anno fa.

La scorsa annata le esportazioni canadesi di grano duro sono complessivamente aumentate di oltre il 10%, a 4,6 milioni di tonnellate. Il target per la nuova campagna è fissato a 5,3 milioni, ma gli analisti già prevedono prezzi scontati di circa il 4 per cento.

L’Italia nei primi sei mesi del 2020 ha acquistato dall’estero quasi 1,6 milioni di tonnellate di grano duro staccando un assegno di 414 milioni di euro. Numeri, entrambi, in forte crescita rispetto ai primi sei mesi del 2019, con un 36% di aumento a volume e un più 40% in valuta.

Per quanto riguarda la brusca caduta registrata sul mercato di Foggia delle quotazioni di grano duro, Confagricoltura invita ad una riflessione, per scongiurare il ripetersi di episodi come questi e con l’obiettivo di rafforzare le relazioni interne alla filiera e la costruzione di un solido rapporto di sana collaborazione.