Gruppo di lavoro COPA COGECA sul settore delle foreste

Gruppo di lavoro COPA COGECA congiunta con il CEPF (Confederation of European Forest Owners) ed ELO (European Landowners Organization) e Gruppo di Dialogo Civile sul settore delle foreste – Bruxelles 23 e 24 novembre 2020.

A Bruxelles, il 23 e 24 novembre 2020 si è svolto il gruppo di lavoro COPA COGECA congiunto con il CEPF, ELO e il Gruppo di Dialogo Civile, sul settore delle foreste. Ecco una sintesi degli argomenti principali discussi.

  • Nuova strategia forestale europea
  • Implementazione della strategia per la biodiversità 2030: gruppo di lavoro “foreste e natura”
  • Mappatura e rapporto sulla valutazione degli ecosistemi e dei loro servizi (MAES)
  • Direttiva sulle energie rinnovabili II – Guida ai criteri sostenibili per la bioenergia
  • Piano degli obiettivi climatici dell’UE per il 2030: ruolo delle foreste.
  • Strategia di adattamento ai cambiamenti climatici.

1. Nuova strategia forestale europea.

Nelle scorse settimane la Commissione europea ha presentato la Road Map sulla strategia forestale ed ha avviato un processo di feedback che prevede la scadenza di ricezione per i contributi il 4 dicembre.

Secondo le organizzazioni di produttori (Copa e Cepf) la Road Map è solo un calendario di quanto la Commissione sta implementando relativamente alla strategia ma non sul contenuto.

  • Il 6 ottobre il Parlamento europeo ha adottato in plenaria la posizione sulla strategia; dalla relazione emerge che la futura Strategia forestale europea necessita di autonomia e indipendenza, nonché di un sostegno significativo per il settore selvicolturale. La relazione del Parlamento, divisa in tre parti (passato presente e futuro), sottolinea il ruolo multifunzionale delle foreste e della bioeconomia per sostituire i prodotti fossili e fa specifico riferimento agli investimenti e finanziamenti per il settore.
  • Nella relazione del Consiglio del 10 novembre, si esplicita, inoltre, la necessità di promuovere la gestione sostenibile delle foreste ed esplicita che molte misure saranno integrate con la strategia sulla biodiversità.

Ora si deve attendere e vedere come sarà adottata dalla Commissione.

Nell’ultimo incontro congiunto del gruppo foreste del 14 ottobre u.s. il Copa congiuntamente con il Cepf ha presentato una prima bozza di documento sulla futura strategia forestale in cui viene evidenziato il ruolo multifunzionale delle foreste, il loro contributo allo sviluppo sostenibile, di salvaguardia della biodiversità e del clima. Nel documento inoltre si evidenzia come Ue dovrebbe sia promuovere una migliore gestione forestale attraverso una stretta cooperazione con i paesi colpiti da pratiche non sostenibili e dalla deforestazione, sia rappresentare il modello per il coordinamento di tutte le politiche legate al settore forestale e selvicolturale, ossia relative al cambiamento climatico, ambiente, sviluppo rurale, bioeconomia circolare, investimenti, ricerca e innovazione.

2. Implementazione della strategia per la biodiversità 2030: gruppo di lavoro “foreste e natura”.

Basandosi sulla strategia 2030 per la biodiversità, la Commissione preparerà una nuova strategia forestale dell’UE valorizzando la gestione forestale e promuovendo i numerosi servizi forniti dalle foreste.

La nuova strategia dell’UE sulla biodiversità comprende varie iniziative che potrebbero avere un impatto sulla gestione sostenibile delle foreste e sulla promozione del loro ruolo multifunzionale; occorre promuovere un approccio dinamico alla conservazione della natura come parte della gestione sostenibile delle foreste e raccogliere buone pratiche su come la gestione sostenibile delle foreste contribuisca al miglioramento della biodiversità.

Durante il gruppo di dialogo civile i partecipanti hanno evidenziato come prioritaria l’esigenza che la Commissione europea riconosca l’aspetto diversificato delle foreste europee, in quanto quest’ultime presentano per natura, caratteristiche varie. Inoltre, si ritiene opportuno creare sinergia tra gli obiettivi della Strategia sulla biodiversità e la Strategia forestale, in particolar modo con riferimento alle attività di gestione delle foreste.

3. Mappatura e rapporto sulla valutazione degli ecosistemi e dei loro servizi (MAES).

La versione finale della relazione è stata appena pubblicata, è abbastanza positiva nel complesso e non interessa nello specifico la gestione delle foreste.

Su tale argomento ci sarà il 14 dicembre un webinar di approfondimento.

4. Direttiva sulle energie rinnovabili II – Guida ai criteri sostenibili per la bioenergia.

La Commissione europea sta preparando documenti di orientamento per aiutare gli Stati membri ad attuare i criteri di sostenibilità individuati dalla Direttiva RED II, anche se l’avviamento del Green deal potrà cambiare alcuni criteri e riferimenti per le energie rinnovabili.

5. Piano degli obiettivi climatici dell’UE per il 2030: ruolo delle foreste

Il 17 settembre la Commissione europea ha pubblicato la Comunicazione sul piano per gli obiettivi climatici per il 2030, insieme ad una valutazione di impatto globale. Per il settore forestale, la comunicazione si concentra sul ruolo dei pozzi di carbonio, senza menzionare alcun contributo dei servizi di tale settore in termini di sostituzione del carbonio e lo stoccaggio del carbonio nei prodotti silvicoli.

Nella parte della comunicazione relativa alle energie rinnovabili, la Commissione europea intende limitare la destinazione di alberi per la produzione di bioenergia.

Inoltre, nella comunicazione viene prevista un’importante revisione: si sta pensando di fondere il Reg. LULUCF con la decisione sulla condivisione degli sforzi (Riduzione dei gas a effetto serra entro il 2020).

L’atto delegato sui livelli di riferimento forestale nazionale LULUCF è stato adottato il 28 ottobre 2020. Il giorno successivo la Commissione ha aperto una consultazione pubblica sulla tabella di marcia per la modifica del LULUCF al fine di soddisfare gli obiettivi sul clima. Inoltre, è stata aperta un’altra consultazione pubblica su LULUCF, questa volta sotto forma di questionario.

Anche il Parlamento europeo sta lavorando alla relazione sulla strategia dell’UE sull’adattamento ai cambiamenti climatici

6. Strategia di adattamento ai cambiamenti climatici.

L’adozione della Strategia UE di adattamento ai cambiamenti climatici è prevista per il primo trimestre del 2021.

I punti rilevanti della strategia che interessano il settore forestale sono la gestione del rischio climatico, le pratiche di gestione adattativa delle foreste, di risorse genetiche e di attività di monitoraggio e valutazione. Bisogna quindi creare sinergie più forti tra l’adattamento ai cambiamenti climatici e la mitigazione e proporre soluzioni concrete a lungo termine su come aumentare la resilienza delle foreste.

Allo stesso tempo, il verificarsi di altri disturbi naturali come tempeste, patologie ed infestazioni, periodi di siccità prolungati ed ondate di calore colpiscono sempre più le nostre foreste e si prevede che aumenteranno ulteriormente a causa del riscaldamento globale. Il punto di non ritorno per la resilienza e la stabilità dell’ecosistema forestale ridurrebbe seriamente la capacità di fornire servizi ecosistemici forestali tra cui le cosiddette 3 S per combattere i cambiamenti climatici (sequestro, stoccaggio e sostituzione). In quest’ambito è centrale il ruolo della gestione attiva delle foreste e dell’uso di prodotti a base di legno per sostituire i materiali di origine fossile, garantendo al tempo stesso, che le foreste continuino a crescere e a fornire i loro molteplici servizi. La promozione delle sinergie tra le misure di mitigazione del cambiamento climatico e il potenziale di mercato non sfruttato del settore forestale attraverso una gestione forestale sostenibile consentirà ai proprietari di foreste di svolgere un ruolo attivo nel limitare il riscaldamento globale.