I GIOVANI AGRICOLTORI VERSO LA NUOVA PAC E LA FARM TO FORK POLICY

 “I giovani agricoltori verso la nuova PAC e la Farm to Fork policy” – workshop dei Giovani di Confagricoltura il 29 ottobre  –  Anga | Confederazione Generale dell’Agricoltura Italiana

Il futuro della PAC e la strategia Farm to Fork sono state al centro del workshop organizzato dai Giovani di Confagricoltura “I giovani agricoltori verso la nuova PAC e la Farm to Fork policy” che si è tenuta il 29 ottobre in diretta sulla pagina facebook dell’ANGA.

Il presidente dei Giovani di Confagricoltura, Francesco Mastrandrea, nell’aprire i lavori ha messo sul tavolo questioni salienti di cui la nuova PAC e la strategia Farm to Fork devono tener conto: sostenibilità sociale e ambientale che non devono mai prescindere da quella economica; digitalizzazione e accesso alla rete garantito anche nelle zone rurali; accesso al mercato, al credito e alla terra.

“Noi crediamo in un’agricoltura europea con più capacità di autoapprovvigionamento e di aprirsi di più alla ricerca scientifica” ha sottolineato Mastrandrea dando poi la parola alla rappresentante ANGA presso il Ceja (il Consiglio dei Giovani Agricoltori Europei), Diana Lenzi, che ha moderato l’incontro, sottolineandone uno degli obiettivi: avvicinare il mondo di Bruxelles al tessuto imprenditoriale agricolo.

Su questo fronte è intervenuta Marion Picot, la Policy Advisor del Ceja, che ha illustrato i punti chiave del pensiero dei giovani del Consiglio, già espresso nel 2017 nel documento “Young Farmers are the Key in the future CAP”: aumentare la consapevolezza sulle tematiche legate al ricambio generazionale; condividere la metodologia del Ceja per portare avanti un messaggio comune come giovani agricoltori; far sì che i giovani abbiano un ruolo importante nei futuri Piani Strategici della PAC. Marion Picot ha inoltre ricordato come proprio nelle prossime settimane inizierà la fase cruciale dei negoziati sulla futura PAC.

E’ poi intervenuto il membro del Gabinetto del Commissario UE all’Agricoltura, Roberto Berutti, il quale ha mostrato apprezzamento per il lavoro svolto dal Ceja, invitando i giovani ad essere ancora più presenti a Bruxelles attraverso un’azione di lobby estesa anche verso i gruppi politici minoritari con un filo diretto con il Parlamento europeo. “Le strategie Biodiversity e Farm to Fork – ha ricordato Berutti – dovranno essere tradotte in strumenti legislativi e qui c’è ancora spazio per le proposte da parte dei giovani che il Gabinetto del Commissario UE all’Agricoltura è pronto ad accogliere”.

L’Agritech come opportunità a 360 gradi è stato il cuore dell’intervento di Giulia Pastorella Associated Director della Tech & Trade Weber Shandwick, network internazionale di comunicazione, che ha sottolineato come questo periodo critico sotto tanti punti di vista possa racchiudere molte occasioni, basti pensare agli ingenti stanziamenti che l’Europa sta facendo con il Recovery Fund e con il Fondo europeo per lo Sviluppo rurale che sarà anticipato al 2021. “Ora è il momento di investire nell’Agritech – ha ribadito Pastorella – superando le resistenze di carattere culturale, ma anche infrastrutturale che ne hanno frenato la crescita”.