IAP, L’AMMINISTATORE PUO’ PORTARE QUALIFICA A PIU’ SOCIETA’ DI PERSONE

La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, confermando i recenti orientamenti, ha affermato il principio in base al quale il socio che riveste la qualifica IAP nelle società di persone, può riconoscere tale qualifica ad una pluralità di società della stessa natura; ciò in quanto la limitazione secondo cui la «qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale può essere apportata da parte dell’amministratore ad una sola società» (articolo 1, comma 3-bis, Dlgs 29 marzo 2004, n. 99), deve essere intesa come riferibile alle sole società di capitali.

La Cassazione, con l’ordinanza in commento, afferma, quindi, che detta norma si riferisce al solo amministratore di società di capitali. Quest’ultimo non può, dunque, apportare la sua qualifica di IAP a più di una società di capitali, mentre nelle società di persone non vi è tale limite.

Secondo la Corte, infatti, la ratio della norma limitativa è quella di evitare che un soggetto in possesso della qualifica di IAP assuma il ruolo di amministratore in più società di capitali con conseguente sfruttamento di tale tipologia societaria, dando così luogo al fenomeno “abusivo” del cd. “IAP itinerante”. Il medesimo fenomeno “abusivo” però non risulta perseguibile per mezzo delle società di persone, dal momento che la relativa disciplina prevede che la persona fisica IAP acquisisca la qualifica di socio responsabile personalmente e solidalmente delle obbligazioni sociali.